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Incidente

Femore rotto per il capogruppo di Forza Italia

Tanti messaggi di pronta guarigione per Vani Patrese. Venerdì in consiglio numeri a rischio. Si vota pure sui rifiuti.

Femore rotto per il capogruppo di Forza Italia

23/10/2018 - 19:39

Sono scivolato e sono caduto lungo le scale. Ho sbattuto la testa e la spalla a terra. Ma quel che è peggio è che mi sono fatto male alla gamba. Il responso delle visite mediche è stato impietoso: frattura del femore della gamba destra”. E’ lo stesso Vani Patrese a raccontare, dal letto di ospedale, come si è infortunato martedì mattina, nella sede rodigina di Acquevenete. Il capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia ora dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico e ad una lunga riabilitazione.

“Purtroppo - racconta il 77enne politico forzista - scendendo dal primo piano della sede di Aquevenete ho perso l’equilibrio, mi sono sbilanciato e sono caduto rovinosamente. Gli impiegati poi hanno subito chiamato i soccorsi, Un’ambulanza mi ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Rovigo dove sono stato sottoposto a tutte le visite del caso. Ora recuperare da questa frattura non sarà velocissimo, ma ce la metterò tutta”. Già martedì pomeriggio Patrese ha ricevuto visite e messaggi di auguri da parte di amici e colleghi di partito. Anche il sindaco Massimo Bergamin ha telefonato per sincerarsi delle condizioni di Patrese”.

L’incidente alla gamba, con tutta probabilità, terrà il capogruppo di Forza Italia l’ontano dalle sedute del consiglio comunale per un certo periodo. Di sicuro non sarà presente alla seduta d’aula di venerdì prossimo, quando a partire dalle 19 il consiglio è chiamato ad affrontare alcuni punti, fra cui il voto per il conferimento dei beni del Consorzio Rsu ad Ecoambiente. In programma anche il tema sull’ampliamento del cimitero di Rovigo, chiesto con il sistema dell’autoconvocazione dai consiglieri di minoranza. Ecco allora che sulla tenuta del numero legale si aprono forti interrogativi. Le previsioni dicono che diversi consiglieri dei gruppi di maggioranza saranno assenti, cosa che potrebbe fornire all’opposizione l’occasione per far mancare il numero legale, come avvenuto una decina di giorni fa. In questo caso la seduta verrebbe aggiornata alla mattina di sabato, quando il consiglio si riunirà in seconda convocazione. Ancora una volta, quindi, la maggioranza di centrodestra potrebbe andare in sofferenza.

Fra gli argomenti al vaglio dell’aula anche il tema rifiuti e il conferimento dei beni del Consorzio Rsu ad Ecoambiente (fra questi anche la discarica di Villadose). Entro la fine di ottobre tutti i Comuni sono chiamati ad approvare l’operazione già votata dal Consiglio di bacino dei rifiuti. In questi giorni ai sindaci polesani è giunta una lettera a firma di Ecoambiente, Consorzio Rsu e Consiglio di bacino per sollecitarli ad approvare l’operazione e per ricordare che questo passaggio comporta il conferimento dei beni ad Ecoambiente, ma non l’ampliamento della concessione oltre il 2020. Per questo passaggio infatti serviranno altre votazioni.

In caso di mancata approvazione, infatti scadranno le perizie relative al patrimonio del Consorzio Rsu e di Ecoambiente rendendo vano il percorso fin qui fatto e le risorse economiche impiegate. Inoltre verrebbe a mancare la patrimonializzazione di Ecoambiente, società pubblica, gettandola così in una posizione di debolezza per quel che riguarda gli impegni e gli investimenti che sarà chiamata a sostenere nei prossimi anni. Infine un stop all’operazione causerebbe una grave destabilizzazione all’intero sistema di raccolta e gestione dei rifiuti in Polesine.

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