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Badia Polesine

Illuminazione pubblica verso l'esternalizzazione

Il sindaco Rossi: “Con l’appalto ci saranno anche dei risparmi anche sul personale”.

L’illuminazione la risposta è “fuori”

Badia Polesine - Il comune di Badia Polesine muove nuovi passi verso l’esternalizzazione del servizio di pubblica illuminazione. Un argomento particolarmente sentito da ogni componente politica della giunta comunale, ma pure interessante per tutta la cittadinanza, che se da un lato mira alla sostituzione completa dei punti luce esistenti, dall’altro punta pure al risparmio sul bilancio del Comune, aspetto particolarmente positivo date le ristrettezze economiche in cui si trova l’ente.

E’ da diverso tempo che si cerca di trovare una risposta che sappia soddisfare un corretto servizio di illuminazione pubblica sull’intera città, soluzione che andrebbe così ad aumentare pure il livello di sicurezza percepita in alcuni punti particolarmente sensibili che di frequente rimangono al buio. “Stiamo lavorando ad un nuovo progetto per la pubblica illuminazione - annuncia il primo cittadino Giovanni Rossi - che prevede l’affidamento del servizio ad un’impresa esterna”.

Si tratta di una prospettiva che, oltre a vedere la sostituzione dei punti luce oramai vecchi, permetterebbe al Comune di alleggerire i propri “compiti” in maniera non indifferente. “Se consideriamo che a Badia ci sono circa 2mila 500 punti luce in totale - ragiona Rossi - con l’affidamento del servizio non sarà più il comune a doversene occupare. La manutenzione ed eventuali interventi, come pure la sostituzione delle lampadine, spetterà direttamente alla ditta”.

Un aspetto che va sottolineato, assieme ad un altro vantaggio di natura economica collegato a questa scelta. “Con l’appalto – continua il sindaco – ci saranno anche dei risparmi per quanto riguarda il personale, costo che il Comune non dovrà più sostenere”.

Solo qualche mese fa, durante una seduta di consiglio comunale dello scorso agosto, era stato il gruppo di minoranza Adesso Badia a chiedere aggiornamenti sulla questione della pubblica illuminazione, della quale non si è più saputo nulla per diverso tempo. Il sindaco aveva risposto alla domanda spiegando le difficoltà che c’erano state nel portare avanti il progetto e la necessità di rifarlo a fronte di alcune osservazioni.

In quell’occasione, Rossi aveva riconosciuto che la proposta avanzata potesse non andare bene, anche perché è sempre più difficile partecipare alle gare d’appalto, avendo a che fare con normative in continuo cambiamento e con delle risorse limitate. Il sindaco aveva comunque ribadito l’intenzione dell’amministrazione di fare della questione una priorità. E a distanza di pochi mesi, sembra che una soluzione si sia finalmente trovata.

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