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Barbierato cancella gli spettacoli

Per la stagione i tempi si allungano: bisogna aspettare il bando per la gestione del teatro

Barbierato cancella gli spettacoli

Il sindaco Omar Barbierato spegne definitivamente le luci sulla stagione teatrale, confermando di fatto quando anticipato da “La Voce di Rovigo”.

Nel tardo pomeriggio di ieri il primo cittadino, che detiene la delega alla cultura, ha diramato la seguente nota con un tono che tradisce un certo fastidio, come gli capita sempre più spesso, quando viene toccato sul vivo. “Abbiamo spiegato esaurientemente in consiglio comunale - afferma - alla presenza dei diversi cronisti locali, che nel momento in cui siamo saliti al governo di questa città, a bilancio erano previsti solo 10mila euro, mentre 80mila euro sono quelli destinati alle aperture del teatro”. Una cifra del genere consente circa 16 aperture, considerato che ogni apertura costa sui 5mila euro per garantire i servizi di sicurezza e soccorso.

E’ volere di questa amministrazione - prosegue Barbierato - offrire una stagione teatrale all’altezza delle precedenti e costruire parallelamente un progetto per valorizzare il nostro teatro Comunale. Per fare questo, come già annunciato in seduta pubblica, abbiamo attivato gli uffici comunali per la stesura del bando per la gestione del teatro nel 2019, a cui potranno partecipare tutte le associazioni e aziende interessate”.

Tuttavia i bei propositi del sindaco si scontrano con la realtà, infatti non spiega perché non ha risposto alla lettera di Arteven del 20 luglio, ancor meno spiega come e con chi intende “offrire una stagione all’altezza delle precedenti” dal momento che solo l’organizzazione regionale è in grado di offrire una programmazione di qualità a prezzi contenuti, dal momento che l’associazione promossa dalla Regione saprà essere attenta alle necessità finanziarie dei comuni.

Barbierato fa sapere di aver attivato gli uffici per la stesura di un bando per la gestione del teatro nel 2019: questo significa che anche per il prossimo anno sarà difficile, praticamente impossibile, avere una stagione, considerati i tempi necessari per la definizione del bando stesso e la sua pubblicazione, fino alla conclusione. Sempreché ci sia qualcuno interessato alla gestione del teatro. Senza dimenticare che una seria programmazione si mette in piede qualche mese prima, anzi un anno per l’altro.

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