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Maltempo

L’Adige sorvegliato speciale h24

Domani ancora allarme rosso per l’arrivo della nuova ondata causata dalle piogge. Il prefetto Maddalena De Luca in sopralluogo a Lusia e Lendinara: “Detriti sui piloni impediscono il deflusso. Pronti a intervenire”

Il fiume Adige fa ancora paura con le sue piene e i livelli da esondazione. Da lunedì il prefetto Maddalena De Luca ha istituito il Centro coordinamento soccorsi (Ccs), che raggruppa tutti gli enti e gli organismi interessati da quest’ondata di maltempo. Si riuniranno anche domani alle 9,30 per aggiornamenti sulle condizioni del meteo e sulla piena del fiume Adige.


“In caso di emergenza - ha spiegato il prefetto - sono tutti in grado di raggiungere la sede della prefettura in un quarto d’ora. Al momento a parte a Ficarolo e a Porto Tolle non ci sono grosse criticità in tutto il Polesine”.
Ieri il prefetto ha fatto un sopralluogo a Lusia e a Lendinara, per controllare con i suoi occhi la situazione: “C’è qualche tronco d’albero che è fermo nei pressi di piloni ai piedi dei ponti. Se necessario sono pronte delle squadre per rimuoverli, laddove ostruissero il decorso del fiume verso il mare”.


La corrente dell’Adige ha creato danni ad alcune strutture lungo il fiume a Rosolina, ad esempio, dove i detriti sono più evidenti. A Cavarzere il letto livello del fiume preoccupa, ma è Tommasi a spiegare: “La piena dell’Adige che lunedì era nel veronese, l’altra notte è arrivata anche a Cavarzere e sta lentamente defluendo. Non è stata l'unica, dato che ne sono arrivate altre nel corso della giornata di ieri (sia per Adige che per Gorzone), per questo motivo l'azione di monitoraggio sta continuando e continuerà anche per tutta oggi, in quanto l’allerta non è ancora passata e bisogna attendere il defluire completo di tutte le eventuali altre piene”. “Il vento di lunedì è calato - ha concluso - e le condizioni meteorologiche sono migliorate, e questo facilita il deflusso verso la foce e l'immissione delle acque a mare”.


Notte praticamente insonne anche per il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin che ha monitorato dall’alba la piena del fiume Adige che è passata da Boara Polesine. “Alle 23,30 ho avuto l’ultimo aggiornamento sull’allerta meteo . Alle 5.30, in prossimità del passaggio della piena, ho eseguito sopralluogo sull’Adige e la situazione era sotto controllo. Alle 7 mi sono coordinato con la Polizia Locale che ha visionato anche il livello del Canalbianco. Alle 10 riunione con l’assessore alla Protezione Civile Susanna Garbo e il comandante della Polizia Locale Giovanni Tesoro e il vice Mario Lazzarini e il coordinatore del distretto RO3 Donald Zancanaro”.
Anche oggi sono attese più piene lungo l’asta del fiume che nasce a Trento e muore nel Delta del Po. Ma il livello, spiega anche la prefettura di Rovigo “è costante e questo ci rassicura”.

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