you reporter

Partecipate

La svolta sui rifiuti bloccata da Salara

Prandini: “Poca chiarezza, a breve la nostra posizione”. Ma potrebbe scendere in campo la prefettura

La svolta sui rifiuti bloccata da Salara

30/10/2018 - 20:02

Un paese di poco più di mille abitanti si sta mettendo di traverso nella strada verso la nuova era del sistema rifiuti in Polesine. Il Comune di Salara, infatti, per ora non ha in programma l’approvazione della delibera che approva il conferimento dei beni del Consorzio rifiuti ad Ecoambiente.

In ritardo con l’ok al passaggio di beni e discarica ad Ecoambiente anche i consigli comunali di Pontecchio e Canda, ma sono stati gli stessi sindaci dei due Comuni a spiegare che l’operazione non troverà il loro niet. Canda dovrebbe deliberare oggi, e Pontecchio aveva il consiglio martedì sera. Da Salara invece comunicazioni evasive e poco chiare.

Anzi il sindaco Andrea Prandini ha detto che “Salara non delibererà”. I motivi? “Ci sono aspetti poco chiari, come ho già spiegato al presidente del Consiglio di bacino. Serve più tempo per approfondire. Farò sapere la posizione definitiva del Comune nei prossimi giorni. Ma so che anche altri Comuni hanno delle perplessità”.

Fatto sta che al momento a Salara non sono in programma altre sedute del consiglio: “Venerdì e sabato - continua Prandini - in consiglio comunale è mancato il numero legale. Mi sembra chiaro, no?”

Il problema è che senza l’unanimità, ossia l’approvazione di tutti i Comuni polesani, la tanto attesa svolta sui rifiuti non ci sarà. Per rendere Ecoambiente società in house e sperare in un affidamento pluriennale della gestione dei rifiuti (raccolta e smaltimento) occorre questo passaggio, altrimenti il sistema polesano rischia di saltare per aria. Il Consorzio rsu non potrà conferire i beni ad Ecoambiente, che non potrà avere le caratteristiche per gestire il sistema di rifiuti.

Fino a qualche giorno fa la linea d confine per il “sì” dei Comuni era stata indicata nel 30 ottobre, ora però un recente orientamento dell’ordine dei notai potrebbe spostare in avanti la scadenza, ossia fino all'effettivo passaggio dei beni dal Consorzio ad Ecoambiente, fissato al primo gennaio.

Il problema però non sembra essere solo di tempistiche o legato agli umori di un consiglio comunale. Il sospetto è che dietro a malumori e rallentamenti più o meno indotti ci sia la lunga mano di chi punta a far naufragare il progetto Ecoambiente. “Mi pare impossibile - commenta Gin Alessio, sindaco di Villadose e presidente del Consiglio di bacino - non vedo questo tipo di dietrologie. Ho provato a confrontarmi con gli amministratori di Salara, ma non sono giunte risposte certe. In ogni caso abbiamo altre soluzioni”.

Il che significa la richiesta al prefetto di convocare un’assemblea di tutti i sindaci per affrontare l’argomento. Un tavolo al quale dovrà essere presente anche Andrea Prandini, primo cittadino di Salara, che però da tempo non partecipa ad alcun incontro fra amministratori polesani all'interno delle varie assemblee o consorzi che comprendono i Comuni polesani.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl