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Elezioni

Provinciali, duello Dall'Ara-Siviero

Si vota per eleggere il presidente di palazzo Celio

Seggi chiusi in tutto il Polesine: partono gli scrutini

30/10/2018 - 18:59

Saranno i 611 grandi elettori polesani, oggi a decidere il nome del nuovo presidente della Provincia e raccogliere il testimone di Marco Trombini. Sindaci e consiglieri comunali dalle 8 alle 20 sono chiamati al seggio allestito in Provincia per scegliere fra Ivan Dall’Ara, sindaco di Ceregnano, e Francesco Siviero, primo cittadino di Taglio di Po. Il primo sostenuto dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sarà un duello classico, quindi, fra due grandi schieramenti. Ma nel segreto dell’urna non sono esclusi sgambetti e franchi tiratori.

Ieri lunedì scorso i due candidati hanno tenuto gli ultimi incontri di campagna elettorale. Dall’Ara a Porto Viro, dove ha incassato il sostegno del gruppo locale della Lega. Siviero a Polesella dove gli amministratori di centrosinistra gli hanno ribadito pieno appoggio.

Sulla carta i numeri appaiono dalla parte di Dall’Ara, in quanto in Polesine le amministrazioni a guida centrodestra sono la maggioranza. Occorre però tener conto di alcuni fattori, ad esempio il fatto che alcuni amministratori “non allineati” o “civici” sembrano sfuggire alle classiche definizioni “destra” o “sinistra”. Inoltre, restando in casa centrodestra, la candidatura di Dall’Ara all’inizio non aveva soddisfatto tutte le aree di questo schieramento. Soprattutto all’interno della Lega erano esplosi mal di pancia e dissensi. tanto che era cominciata anche una raccolta di firme per portare alla candidatura alternativa di Roberto Pizzoli. Poi questo scontro interno al centrodestra è rientrato. Anche se non sono esclusi strascichi o conseguenze. In ogni caso lunedì tutti gli esponenti Lega presenti alla riunione di Porto Viro hanno assicurato il voto a Dall’Ara.

In queste elezioni, i Comuni del Polesine sono stati divisi in fasce per numero di abitanti. Agli amministratori dei comuni fino a 3mila abitanti (sono 31 municipi per 327 aventi diritto al voto) andrà la scheda azzurra; sarà arancione la scheda per i 9 comuni fra 3mila e 5mila abitanti, con 112 elettori (Ariano, Castelmassa, Fiesso, Polesella, San Martino, Ceregnano, Loreo, Lusia, Stienta); colore grigio per i 37 votanti dei 3 comuni dai 5 ai 10mila abitanti (Taglio di Po, Rosolina e Villadose); scheda rossa per gli 85 elettori dei 6 comuni dai 10 ai 30mila (Adria, Porto Viro, Occhiobello, Lendinara, Badia e Porto Tolle); infine scheda verde per i 33 amministratori del comune di Rovigo.

E in base a queste fasce sarà calcolato il peso specifico di ciascun voto, maggiore per le fasce più “popolose”. In questo modo però i voti saranno anche più facilmente tracciabili. Le preferenze di Rovigo, ad esempio, avranno tutte lo stesso colore di scheda, e saranno quindi più difficilmente “diluibili” nel resto delle schede finite nelle urne del seggio allestito nella sala consiliare di palazzo Celio. Lo spoglio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, ed in poco tempo si conoscerà l’esito del voto.

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