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Agricoltura

Attenzione alta sul futuro della Pac

Il presidente di Coldiretti Salvan: “Dovremo essere più smart e puntare al rafforzamento del territorio”.

Attenzione alta sul futuro della Pac

01/11/2018 - 18:21

Cibo ed ambiente sano. Queste sono le traiettorie lungo le quali si sviluppa la nuova Pac 2021-2027 che punta al raggiungimento di un’agricoltura sempre più smart.

“I cittadini europei hanno espresso la loro opinione - ha spiegato il professor Angelo Frascarelli, docente del dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali all’università di Perugia ed esperto di politica agricola comune intervenuto l’altro giorno al convegno di Coldiretti Rovigo - desiderano prodotti biologici e coltivati nel rispetto dell’ambiente. La loro opinione ha determinato i principi sui quali si basa la nuova programmazione con cui l’agricoltura deve fare i conti”.

Dopo aver spiegato ai numerosissimi imprenditori agricoli presenti, che hanno riempito la sala Bisaglia del Censer, il quadro normativo e finanziario di riferimento, tenendo conto anche del pesante impatto che la Brexit determinerà nel bilancio europeo, Frascarelli ha approfondito i principi alla base della nuova politica comune per poi entrare nel dettaglio dei contributi riservati agli agricoltori.

“Ci sarà spazio per scelte a livello nazionale, poiché l’Italia è chiamata a predisporre un Piano strategico che determinerà l’impatto della Pac - ha spiegato - l’obiettivo europeo è comunque quello di raggiungere una redistribuzione dei pagamenti”. Tanti gli interventi degli imprenditori presenti, che hanno voluto approfondire diversi aspetti dell’articolato argomento.

“Il territorio deve avere voce in capitolo rispetto alle decisioni nazionali ed europee, si tratta di temi importanti per dare valore ai nostri prodotti” ha sottolineato il direttore di Coldiretti Rovigo, Silvio Parizzi che nel suo intervento ha presentato anche il portale del socio Coldiretti, nuovo strumento digitale al servizio delle imprese che sarà oggetto di incontri dedicati in tutte le zone da metà novembre.

A concludere l’incontro il presidente provinciale Carlo Salvan: “L’agricoltura cambia pelle e noi dobbiamo fare altrettanto - ha sottolineato - guardiamo al futuro consapevoli che la nostra agricoltura dovrà essere sempre più smart, attenta all’ambiente ed al cambiamento climatico, ma soprattutto dovrà puntare al rafforzamento del tessuto socio-economico del territorio”.

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