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Motori

Giacomo Altoè, un astro nascente

Il giovane campione di Adria ha conquistato il titolo con il team Antonelli Motorsport.

02/11/2018 - 20:25

Il sogno nel cassetto è quello di correre tra i grandi, di diventare un pilota famoso. L’astro nascente Giacomo Altoè lavora in maniera scrupolosa per diventare un pilota “top” a tutti gli effetti, per trasformare un semplice hobby in una professione vera e propria.  I motori sono nel dna della famiglia, il fratello Giovanni si è già messo in mostra in pista, il papà Mario è il direttore dell’Adria International Raceway. L’adriese classe 2000, 18 anni compiuti da poco, a ottobre, tra speranze e ambizioni si confessa alla “Voce” in questa lunga intervista.

Giacomo, raccontaci un po’ di te.
“Sono nato a Pordenone, in Friuli Venezia-Giulia, fin da piccolo mi sono trasferito qui ad Adria. La corsa è una grande passione di famiglia. Anche mio fratello Giovanni corre con l’Audi Rs3 nel campionato Tcr”.

Quando è cominciata la tua passione per il mondo delle quattro ruote?
“Diciamo da sempre. Mi sono innamorato di questo sport da quando ho iniziato a guidare la mia prima macchina a dieci anni, imparando le varie tecniche di guida”.

E poi sono cominciati i primi impegni ufficiali...
“A 15 anni, nel 2016, ho debuttato nella Formula 4 Italia Championship nel 2016. Un campionato complicato, con un alto livello, ho chiuso settimo nella mia categoria e 22esimo in quella generale. Io sono sceso in pista con un’Abarth”.

Da chi hai “rubato” i primi segreti? A quali campioni ti ispiri?
“Ho sempre imparato da solo, guardando video e ascoltando i consigli dei colleghi con più esperienza di me. Non ho un pilota preferito, ma seguo la Formula 1 da diversi anni e apprezzo Hamilton, mi è sempre piaciuto. E’ un grande campione e sta vincendo anche per la superiorità della Mercedes”.

I primi risultati raggiunti?
“Nel 2017 sono passato al Tcr International Series campionato mondiale e ho corso con la Volkswagen Golf di un team svedese. E’ stata una bella annata, anche se all’inizio ho fatto fatica. A settembre dello scorso anno, a 16 anni, ho conseguito il primo podio, grazie al prestigioso secondo posto conquistato in Thailandia. Sono riuscito a stabilire un piccolo record, come pilota più giovane della storia a conquistare un risultato così prestigioso in quel campionato”.

Nella tua breve e brillante carriera, hai partecipato ad altre competizioni sportive in Europa?
“Ho gareggiato in Italia e in Olanda, vinto in Belgio. Circa un anno fa, inoltre, sono stato premiato da Autosprint tra i ‘Caschi d’oro’ dei giovani emergenti d’Italia, ricevendo così l’ambito trofeo ‘Cesare Gariboldi’”.

Hai qualche rito prima di scendere in pista?
“Sono abbastanza scaramantico. Se uno mi dice ‘buona fortuna’ non sono molto contento, meglio un ‘in bocca al lupo’”.

E adesso soffermiamoci sull’attualità.
“Quest’anno nel 2018 sono passato nella categoria Gran Turismo e ho corso con la Lamborghini Huracan G3 del team Antonelli Motorsport. Nell’anno del debutto ho vinto subito il campionato con Daniel Zampieri, sono riuscito a battere diversi piloti affermati e d’esperienza, gente del calibro di Stefano Gai e Giancarlo Fisichella. Mi sono così laureato campione Gt più giovane della storia”.

Cosa ricordi degli ultimi momenti trionfali?
“Il campionato ci ha tenuto impegnati per sette weekend. Prima dell’ultima gara, eravamo secondi in campionato, poi abbiamo ottenuto i punti decisivi. E’ stata un’emozione incredibile, tutto il team ha lavorato benissimo nell’arco dell’anno sportivo”.

Ti sei anche “sdoppiato” su un’altra competizione?
“Sì, quest’anno ho partecipato al Lamborghini Super Trofeo Europa, un campionato monomarca con 50 macchine presenti ogni gara. Mi sto giocando il titolo, sarà decisivo l’ultimo weekend a Vallelunga. Eravamo primi fino a metà stagione, poi abbiamo commesso qualche errore, ma è ancora tutto possibile”.

Come lavora un pilota per prepararsi alla gara automobilistica?
“In pista non giriamo molto. Io mi alleno quasi tutti i giorni in palestra a Porto Viro, faccio anche cardio e bici per essere pronto e competitivo”.

C’è spazio per gli immancabili ringraziamenti di rito.
“Voglio ricordare il mio collega di scuderia Daniel Zampieri, abbiamo vinto il campionato assieme, l’Antonelli Motorsport, tutti gli sponsor e i familiari che ci hanno supportato in questa stagione. Il mio sogno è diventare un pilota professionista e correre per una grande marca, spero di farcela”.

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