you reporter

Porto Viro

“La seconda vita” della Grande Guerra

Si tratta della collezione di oggetti del Primo conflitto mondiale di uso comune e rielaborati, presentati domenica 4 novembre in un libro

“La seconda vita” della Grande Guerra

Nell’ambito dell’annuale “Fiera del Libro”, il comune di Porto Viro aggiunge un ulteriore incontro per celebrare il centenario della conclusione della Prima guerra mondiale. A cento anni esatti, domenica prossima, il 4 novembre, alle 18.30 nella Sala Eracle, Giacomo Molon presenterà il libro scritto con il ricercatore storico Giovanni Dalle Fusine “La seconda vita”. Il libro nasce dalla passione collezionistica e dal conseguente lavoro di ricerca storica dell’autore portovirese per la “trench art”, ossia quei manufatti di uso comune quali tagliacarte, portafoto, penne, vasi, calamai e altro, ricavati riutilizzando e rielaborando oggetti e materiali di derivazione bellica quali schegge, spolette, bossoli e ogni altro materiale fornisse il campo di battaglia.

Il volume ricco di fotografie è una sorta di presentazione e catalogazione, di un diverso ed inedito punto di vista per approcciarsi alla Grande Guerra focalizzando l’attenzione e la ricerca, come inserito nel sottotitolo, sul fronte italo-austroungarico. I protagonisti saranno gli oggetti ma attraverso essi quello che rappresentano ossia espressioni della vita e spesso dei sentimenti delle persone che li crearono, li acquistarono o a cui furono regalati. Oggetti passati tra le innumerevoli battaglie quotidiane di quegli anni drammatici e gloriosi, contro le armi del nemico, la sete, la fame, la nostalgia di casa. Sono essi la risposta alle primarie necessità quali illuminare il buio dei ricoveri in caverna, ma anche al bisogno di scrivere a casa o a quella di guadagnarsi qualche lira per l’acquisto di un pezzo di pane, un fiasco di vino o semplicemente il bisogno di creare e forgiare in un oggetto che ricordi la vita militare vissuta.

Sono oggetti originariamente creati per sterminare masse di uomini che vengono trasformati in elaborazioni da ammirare ed apprezzare; è la “metempsicosi” di oggetti negativi che rinascono a miglior vita, finalmente positiva. Una presentazione che ben si contestualizza con l’annuale Fiera del Libro non solo per l’importante ricorrenza storica ma anche per la tematica a cui la manifestazione è dedicata “Rivoluzioni e Rivoluzionari”. Soldati-artisti che di fronte alla spersonalizzazione e alla violenza della “guerra industrializzata” trovavano riconvertendo questi oggetti un modo per affermare la vita sulla morte, una vera e propria rivoluzione ad opera di anonimi rivoluzionari che spinti dalla forza sovversiva dell’espressione artistica strappano cosi tempo alla guerra dedicandolo alla pace, soprattutto dell’anima. Quasi inconsciamente a voler celebrare una rivincita della vita sulla morte.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl