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Allarme per il Cur, “temiamo tagli”

I sindacati: “Non ci arrivano risposte. Quale sarà il futuro dell’ente?” Il cda: “Per ora nessuna decisione”

Allarme per il Cur, “temiamo tagli”

06/11/2018 - 19:59

Allarme per il Cur di Rovigo e per un possibile taglio ai contributi. Lo lanciano i sindacati temendo un ridimensionamento dei contributi per il funzionamento del Consorzio universitario di Rovigo. “Se sarà così - dicono Cgil e Uil - si rischia il blocco delle attività e l’impoverimento dell’università di Rovigo. Ma non abbiamo certezze, per questo chiediamo incontri e chiarimenti”. Intanto i sindacati e il personale del Cur hanno proclamato lo stato di agitazione. Che porterà alla convocazione di un tavolo di confronto da parte della prefettura Rovigo.

Ma l’allerta per possibili tagli al finanziamento del Cur da parte della fondazione Cariparo e dei soci (Comune e Provincia di Rovigo e Camera d commercio) secondo i sindacati è solo la possibile conseguenza “di una mancanza di certezze sul futuro del Cur”.

Al centro delle rivendicazioni di Cgil funzione pubblica e Uil funzione pubblica c’è, come primo punto “la stabilizzazione dei lavoratori precari del Consorzio universitario”.

Paolo Zanini (Fp Cgil) e Cristina Garbin (Uil fpl) spiegano che “alla fine di dicembre scadono i contratti di lavoro a tempo determinato di cinque dei 13 lavoratori del Cur.

Alcuni di loro vengono da 16 anni di contratti a tempo determinato. Un precariato che da tempo cerchiamo di eliminare per dare certezze ai lavoratori ma anche al sistema stesso del Cur.

Da mesi chiediamo che si possa giungere a questa stabilizzazione contrattuale. Invece non ci sono state date risposte. Nessun incontro. Ed anzi giungono voci di possibili tagli, anche dell’ordine di molte decine di migliaia di euro, ai contributi per il Cur”.

“Per questo - dice Zanini - abbiamo deciso di dare il via ad una serie di iniziative, a cominciare dallo stato di agitazione”. Secondo la Garbin i precari del Cur “sono addetti alla biblioteca, responsabili di segreteria, della gestione informatica. Senza di loro si bloccherebbero alcuni servizi indispensabili per il funzionamento della macchina universitaria. Siamo preoccupati per il futuro del Cur”.

I sindacati si riferiscono anche ad uno studio di Ca Foscari che ha evidenziato “come il personale del Cur sia il minimo indispensabile per far funzionare l’ateneo.

Per il 2018 il budget assicurato al Cur è stato di circa un milione di euro, 850mila euro dalla fondazione Cariparo e circa 120mila euro dagli altri tre soci. Per il 2019 invece il piano finanziario non è stato ancora definito.

All’assemblea del Cur, fissata per mercoledì alle 18.30, si parlerà di tutto questo, oltre che del possibile cambio di statuto, che permetterebbe l’ampliamento della compagine sociale, con l’apertura ai soci privati.

Il presidente del cda, Mauro Venturini, si limita a dire che “per ora non è stata presa alcuna decisione per quel che riguarda i contratti dei dipendenti. Deciderà l’assemblea dei soci. Voci di tagli? Non commento le voci, io penso alla concretezza”.

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