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Sulle strade

Gli occhi elettronici spuntano come funghi

Il numero di apparecchi in Polesine è cresciuto a dismisura negli ultimi anni.

Gli occhi elettronici spuntano come funghi

Sono un bosco in continua espansione. Ben più di 130, e tendenti ai 140. I velox in Polesine fanno ormai parte del paesaggio. E così lungo le strade è facile incontrare filari di pioppi, argini, e, appunto autovelox.

Contarli esattamente è un’impresa titanica. Anche perché l’evoluzione del settore è costante. Ne spuntano di nuovi, ma ce ne sono anche di vecchi che vengono disattivati e spostati (perché ormai troppo conosciuti e dunque non più efficienti); senza considerare poi quelli che finiscono nel mirino dei raid vandalici dei pasdaran anti-autovelox: tra velox impallinati (Adria), dati alle fiamme (San Bellino), sradicati e gettati in canale (Frassinelle), o fatti saltare a colpi di petardi (Porto Viro) c’è solo l’imbarazzo della scelta.

In ogni caso, il totale degli impianti presenti in Polesine da qualche anno ha addirittura scavallato quota 100. Ormai la nostra mappa è arrivata a superare quota 140. Un anno fa ne avevamo contati ben 130, con un aumento del 17% rispetto a soli due anni prima.

E da allora ne sono arrivati altri ancora. La novità più rilevante dell’anno è sicuramente quella di Loreo. Il comune bassopolesano nell’aprile scorso ha acceso un occhio elettronico sulla via del Mare. E l’apparecchio ha subito fatto faville, operando al ritmo di mille multe al mese, diventate duemila nel cuore della stagione estiva.

Dunque, in otto mesi e mezzo di funzionamento ha staccato qualcosa come 13mila multe. Anche considerando la sanzione più leggera prevista dal Codice, pari a 41 euro, si tratta di un bottino da 533mila euro. Chiaramente, l’importo medio delle multe è più alto, ma restiamo “soft”: già così, se il velox avesse funzionato tutto l’anno avrebbe portato in cassa 752mila euro: 217 e 54 centesimi per ogni residente.

Soldi con cui il sindaco Moreno Gasparini ha affermato, venerdì scorso a “La Vostra Voce”, il programma di Delta Radio del venerdì mattina in diretta dalla nostra redazione, di voler acquistare nuovi velobox: una decina, da disseminare lungo le strade del paese.

Con quelli, il totale degli apparecchi sulle strade del Polesine schizzerebbe vicinissimo a quota 160. Per una stratosferica quota di un dispositivo ogni 1.500 abitanti. Un record.

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