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Palazzo Tassoni

Teatro Comunale nel mirino della Pro loco

Un post del 2016 rileva che Barbierato pensa a trasformare il teatro in cittadella della cultura

Teatro Comunale nel mirino della Pro loco

Domenica prossima prenderà il via la stagione teatrale di Cavarzere che porterà sul palco del teatro “Serafin” Sandra Milo, artista che non ha neppure bisogno di essere presentata. Quella organizzata dal comune dirimpettaio è senza dubbio una stagione di qualità grazie alla collaborazione con Arteven, l’associazione regionale alla quale il sindaco Omar Barbierato ha chiuso la porta in faccia, senza aver esplicitato una motivazione, e senza neppure risposta alla lettera arrivata sul suo tavolo il 20 luglio. Tuttavia, nei giorni scorsi, il sindaco ha incontrato il direttore di Arteven: colloquio rimasto top secret mentre la stagione appare sempre più in alto mare. Facile immaginare che il responsabile di Arteven abbia fatto notare almeno due aspetti: primo, i tempi sono andati troppo avanti, quasi sicuramente molti appassionati si sono accasati altrove; secondo, per avviare un stagione adeguata ad Adria servono almeno due mesi.

Di fronte a tanta incertezza l’ex sindaco e consigliere comunale Massimo Barbujani ha presentato ieri mattina un’interrogazione a risposta orale con tre interrogativi: primo, è in fase di realizzazione la stagione teatrale 2018-’19? Secondo, si svolgerà regolarmente o rischia di slittare all’inizio del nuovo anno? Terzo, sull’ipotesi che la stagione teatrale venga posticipata, ci si rende conto che questa eventualità rischia di compromettere la buona riuscita della stessa, costringendo gli eventuali fruitori a rivolgersi altrove? Barbierato continua a ripetere che la stagione si farà, senza precisare quando: rispondendo a una domanda sui social, aveva scritto che sarebbe partita a fine gennaio. Aveva annunciato la pubblicazione del bando per la gestione del Teatro Comunale ancora una settimana fa, ma ancora non si è visto niente. In ogni caso, l’uscita del bando non significa che di lì a poco si possa mettere in piede una stagione teatrale, anzi il contrario.

Intanto può diventare utile un post scritto dallo stesso Barbierato due anni per quali siano realmente le sue intenzioni per il teatro. “Se il sogno dell’attuale amministrazione – scriveva nel 2016 – è quello di creare la cittadella della cultura (Bobo voleva unire biblioteca comunale ed ex comando della polizia locale, ndr) facciamo noi una proposta che speriamo vogliano prendere in considerazione: il teatro”. E ancora: “Abbiamo speso milioni di euro in questi anni per rimetterlo in sicurezza e in funzione, ha senso farlo funzionare solo per 30 spettacoli? Facciamolo diventare – la proposta di Barbierato – la cittadella della cultura: Adria cultura nella sua casa più prestigiosa, il teatro. Potremo trasformare una cattedrale vuota in un luogo degli adriesi valorizzato da attività e cuore”. A parte il fatto che non è mai stato spiegato che cosa si intenda per cittadella della cultura appare chiaro che il sindaco non sia intenzionato ad avviare, almeno per ora, la stagione teatrale. Vista così, però, sorge legittima una domanda: non sarà la Pro loco il futuro motore del Comunale?

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