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Lendinara

Casa Albergo, ecco il nuovo hospice

Taglio del nastro per i posti letto in più che la Regione Veneto ha accreditato. La presidente Sambinello: “La precedenza assoluta si dà alla cura delle persone”

Casa Albergo, ecco il nuovo hospice

La Casa del Vento Rosa allarga i suoi spazi: taglio del nastro per i posti letto in più che la Regione Veneto ha accreditato da qualche mese alla struttura lendinarese.

Tosca Sambinello, presidente della Casa Albergo, ha sottolineato come l’hospice sia una risposta alle richieste provenienti dal territorio in una visione che prevede il rafforzamento dei servizi della Casa Albergo.

“Il filo conduttore è l’umanizzazione delle cure in un ambiente accogliente, posizionato in un luogo tranquillo. Qui la precedenza assoluta si dà alla cura della persona. L’hospice appartiene al nostro territorio, dobbiamo essere non solo orgogliosi ma anche responsabili e custodi di questa nostra struttura garantendo la presenza anche per il futuro, in considerazione dell’aumentare di certe malattie”. La presidente ha poi ringraziato il direttore che, unitamente alla politica, ha avuto “perserveranza e lungimiranza per credere in questo progetto stringendo la collaborazione con Ulss 5 e regione”.

Sambinello non ha dimenticato Pietro Chinaglia e la moglie Sandra che hanno donato una cifra consistente che andrà a coprire interamente i costi per arredare i due nuovi posti letto.

Il deputato Piergiorgio Cortelazzo non è mancato a questo appuntamento, sottolineando come enti e istituzioni debbano “contribuire a far vivere bene le persone fino all’ultimo momento”. Anche il sindaco Luigi Viaro ha voluto essere presente e ha ringraziato chi si è impegnato in questi anni per la casa albergo, in un percorso condiviso anche con l’Ulss.

“La sinergia tra istituzioni e privati può fare cose importanti”. Edgardo Contato, direttore sanitario dell’Ulss 5 ha precisato: “Qui si è fatta una scelta di programmazione in cui a fronte di tante opportunità qualcuno ha deciso di investire sui problemi reali della popolazione. Morire con dignità è importante, quello che si fa qui è tentare di dare dignità in questo momento importante della vita delle persone e dei loro cari”. Luca Coletto, assessore alla sanità e programmazione socio sanitaria della regione Veneto, non ha potuto essere presente ma ha inviato un messaggio per sottolineare l’importanza del traguardo, mentre il direttore della struttura, Damiano Mantovani, ha ricordato i passi per progettazione e la realizzazione dell’hospice, progetto pilota nel 1997 inaugurato nel dicembre 2005.

Gianni Tessari, medico già direttore generale dell’Ulss 18, grazie al quale è stata possibile la realizzazione del Centro di cure palliative Hospice Casa del Vento Rosa ha partecipato con soddisfazione a questo nuovo traguardo della struttura. Ospite speciale, Wilma Vernocchi, soprano molto conosciuta in Italia e all’estero, docente di canto in diversi conservatori italiani, accompagnata al pianoforte da Leopoldo Mosca, pianista diplomato al Conservatorio di Venezia dove insegna.

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