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Inizia la settimana della nebbia

Cielo offuscato per giorni e temperature sopra la media fino al 20 del mese. Poi (forse) il freddo.

Inizia la settimana della nebbia

10/11/2018 - 20:31

Di freddo, ancora per quasi una settimana, non sentiremo parlare, se non a tarda sera. Mentre sul Polesine calerà una coltre di nebbia, di quelle a cui solo chi è nato qui può dirsi davvero abituato.

Benvenuti nell’estate di San Martino. Oggi, 11 novembre, è il giorno dedicato al santo di Tours a cui è legata una delle più radicate tradizioni popolari della nostra Regione (e non solo). Secondo la saggezza dei nostri avi, proprio oggi inizierebbe un periodo estivo destinato a durare “tre dì e un pochettin”.

E in effetti, le temperature, ancora per qualche giorno, resteranno sopra la media. Ma l’anticiclone, che porterà un carico di aria calda e umida, si tradurrà sulla nostra pianura in nebbia. Di quella fitta, che cala con la sera e dura fino a metà mattina. Tornando ad avvolgere il Polesine nel suo abbraccio.

“A partire da domenica (oggi, ndr) - conferma infatti Maycol Checchinato, appassionato di meteorologia e fondatore del gruppo Facebook BPP-Bassa Pianua Padana Photo e Meteo - una figura di alta pressione subtropicale si adagerà e andrà coinvolgere il bacino del Mediterraneo con la sua massa d’aria mite ma anche umida. Il cuore caldo e stabile si posizionerà proprio sull’Italia, in un contesto di temperature ancora sorprendentemente mite. Il contesto della circolazione resterà di tipo meridionale e pertanto saranno sempre possibili anche in questa fase di alta pressione condizioni spesso nuvolose”.

Ma attenzione: “Sapete bene - continua Maycol Checchinato - che quando a novembre o comunque nei mesi autunnali e invernali arriva questo tipo di anticiclone le pianure, specialmente da noi, di sole ne vedono ben poco: l’aria umida tende a ristagnare nei bassi strati, e ciò comporta la formazione di estese formazioni nebbiose e di nuvolosità bassa, con l’inversione termica che si darà sentire”.

Certo, non mancheranno delle schiarite nelle ore centrali del giorno, “quando - aggiunge - le formazioni nebbiose tenderanno temporaneamente a dissolversi. Andrà certamente meglio sulle aree collinari e nelle zone montuose. Sulla pianura, invece, aumenteranno le polveri sottili” .

E per avere il freddo? “Al momento siamo ancora in alto mare - allarga le braccia Checchinato - anche se nel lungo periodo, diciamo attorno al 20 del mese, potrebbe affacciarsi un certo raffreddamento, dando luogo ad una fase di stampo più invernale le cui conseguenze per il nostro Paese andranno valutate cammin facendo”. Non resta che aspettare.

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