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Immigrazione

“Rivisto il sistema dell’accoglienza”

“Occorre attendere le circolari esplicative”. Per le coop in Polesine ci sarà un taglio di 9 euro a migrante

“Rivisto il sistema dell’accoglienza”

10/11/2018 - 17:50

E’ presto per capire come sarà lo scenario, ma di certo, se le cose starano come indicato nel decreto sicurezza occorrerà rivedere il sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo”. Il prefetto di Rovigo Maddalena De Luca per ora non commenta le novità del decreto sicurezza passato al Senato ma in attesa del voto alla Camera dei deputati dice che “il sistema dovrà essere rivisto, servirà almeno un mese per capire come si presenterà il nuovo scenario, perché al di là del testo di legge dovranno essere le circolari esplicative a chiarire a quali servizi dovrà essere garantita la priorità”.

Il decreto sicurezza, infatti, fortemente voluto dal ministro degli Interni Matteo Salvini prevede una riduzione della quota per profugo assicurata alle cooperative che si occupano di accoglienza. Per le coop che operano in Polesine, e che si devono occupare di contingenti ridotti di immigrati, la sforbiciata dovrebbe essere di 9 euro, passando dai 35 ai 26. In questo modo alcuni servizi forniti dalle cooperative dovranno, per forza di cose, essere ridimensionati. Resterà da capire quali sono i servizi, legati all’integrazione (corsi di lingua italiana, incontri con psicologo, prestazioni mediche) che dovranno essere erogati.

Attualmente in Polesine i profughi ospitati nelle varie strutture sul territorio sono circa 400, molti meno rispetto ad oltre un anno fa quando in provincia di Rovigo avevano superato le 700 unità. Poi la riduzione degli sbarchi sulle coste italiane, già quando alla guida del Viminale c’era Marco Minniti, ha determinato una riduzione della presenza dei migranti in Polesine.

Altra cosa che occorrerà chiarire è quella sull’entrata in vigore delle nuove norme. Probabilmente non saranno retroattive, “ma - continua il prefetto di Rovigo - occorrerà attendere le circolari. I rapporti in essere con le cooperative cesseranno alla fine del 2019”.

In base alle prime stime il taglio dei contributi, conseguente anche alla riduzione degli sbarchi, determinerà, oltre alla diminuzione delle prestazioni, anche un taglio al personale delle cooperative che si occupano dell’accoglienza. Ed è per questo che l’allarme è già stato lanciato per cercare di smussare la portata delle nuove misure.

La revisione del sistema coinvolgerà anche le strutture Sprar, quelle gestite dai Comuni. In Polesine servizi Sprar sono presenti nei Comuni di Rovigo e Occhiobello. Anche in questo caso però occorrer attendere l’approvazione definitiva della legge e la pubblicazione delle circolari e dei capitolati esplicativi per misurare la reale portata delle novità e le conseguenze sulla gestione del servizio stesso.

In ogni caso calerà sensibilmente il volume di affari attorno al sistema dell’accoglienza, che tradotto in termini pratici, significherà anche perdita di posti di lavoro, quantificati, in base ad una prima stima, in 18mila a livello nazionale. Da capire quanti saranno a livello locale.

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