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Il caso

Abbandonato in obitorio, è mistero sulla morte

Il corpo di F. V, 53enne, giaceva a terra e i conti correnti erano vuoti: aveva donato tutto a due associazioni estere

Abbandonato in obitorio, è mistero sulla morte

12/11/2018 - 18:59

Una storia strana e misteriosa, ma soprattutto particolarmente triste: da 15 giorni, esattamente dal 28 ottobre, nell’obitorio dell’ospedale civile di Adria si trova la salma di F.V. di 53 anni. Il corpo senza vita è stato trovato nella sua abitazione all’inizio di via Pontinovi, dopo le segnalazioni dei vicini che avevano notato l’auto ferma nello stesso posto da diversi giorni e nello stesso tempo non lo vedevamo più andare e uscire di casa. Così sono intervenuti i Vigili del fuoco, insieme a Carabinieri, che sono entrati in casa sfondando la porta d’ingresso ed hanno trovato il corpo senza vita disteso sul pavimento della sala: suicidio, omicidio o malore? Secondo indiscrezioni, tuttavia, non ci sarebbero segni di scasso che potrebbe far risalire a un furto, così pure non ci sarebbero segni di colluttazioni. Sulla vicenda indagano i militari dell’Arma per far luce, per ora vige il massimo riserbo. Secondo una prima ipotesi, anche in base alle testimonianze raccolte, l’uomo sarebbe morto almeno una settimana prima del suo ritrovamento.

Da diversi anni F.V. era disoccupato dopo aver prestato servizio di maître di sala in diversi prestigiosi alberghi in giro per l’Italia, l’ultimo era stato il Danieli di Venezia. L’uomo avrebbe lasciato sul tavolo una banconota da 10 euro. Ma il conto corrente sarebbe vuoto, in quanto qualche giorno prima della misteriosa morte, avrebbe devoluto il suo patrimonio liquido a due associazioni di beneficenza impegnate nella ricerca: ben 15mila euro per un’associazione danese, 10mila per una tedesca. Al momento non è dato sapere il perché di questa decisione e che cosa si nasconda dietro a quelle due associazioni, oltretutto straniere, ma questo potrebbe essere uno dei nodi che potrebbero chiarire tante cose sull’ultimo periodo di vita dell’uomo.

Intanto la salma giace all’obitorio e nessuno dei familiari si sarebbe fatto avanti per il riconoscimento e per procedere con le operazioni di rito: funerale e sepoltura o cremazione. L’uomo lascia la moglie dalla quale si è separato una ventina di anni fa e ora vive a Pesaro, quindi un figlio 24enne che risiede a Bologna e una sorella che vive in città. A lanciare un grido di dolore è l’ex compagna S. B. di Loreo che ha anche scritto un post su Fb per richiamare l’attenzione su questa assurda vicenda. A suo dire, infatti, “i familiari non sarebbero andati a da lui perché non era semplice, aveva un caratteraccio, l’ho provato sulla mia pelle, ma non può essere abbandonato così. Adesso aspetto che il giudice o chi di competenza stabilisca un’autopsia, non ancora fatta, per sapere come ci ha lasciato, poi perché venga stabilità la data dell’ultimo saluto”.

Inoltre secondo l’ex compagna “i familiari avrebbero abbandonato F.V. perché ha devoluto tutti i suoi soldi a queste associazioni”. Tuttavia proprio ieri la sorella ha fatto sapere all’ex compagna che ancora non sarebbe stata fatta l’autopsia, per cui ancora non si può far niente. Sempre nella giornata di ieri, secondo quanto riferisce l’ex compagna, “una persona che non è un familiare, si sarebbe presentato in banca per consegnare un certificato di morte e chiedere informazioni sul conto corrente”. Quasi sicuramente il percorso dei soldi sarà la chiave per risolvere il caso.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    13 Novembre 2018 - 10:10

    E' tutto un giallo, dispiace in ogni caso per questa vicenda umana.

    Rispondi



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