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Sicurezza

Videosorveglianza, 40mila euro da Roma

L'assessore Orlandin: “Questa è la miglior risposta con i fatti e non con le parole al bisogno manifestato dalla comunità”

Videosorveglianza, 40mila euro da Roma

“Il comune di Cavarzere beneficerà di un finanziamento di 40mila euro su un progetto complessivo di 50mila, relativo alla messa in sicurezza del territorio tramite l’installazione di sistemi di videosorveglianza”. Lo annuncia con soddisfazione l’assessore al Bilancio Andrea Orlandin.

“Si trattava di un bando di marzo del ministero dell’Interno , gestito dalle Prefetture – spiega l’assessore – che prevedeva tempi abbastanza stretti ed in più una serie di condizioni molto puntuali da rispettare, come l’aver sottoscritto i patti a livello provinciale che individuano come prioritario obiettivo per la prevenzione ed il contrasto della criminalità l’installazione di sistemi di videosorveglianza, inoltre che i progetti fossero stati preventivamente autorizzati in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ed anche di impegnarsi alla manutenzione degli impianti fino ad un massimo di 5 anni. Aspetto chiave nell’attribuzione dei punteggi è stata la percentuale di cofinanziamento, ossia la quota di risorse proprie che il Comune decideva di investire nel progetto, pari al 20%, che è stata valutata attentamente dall’amministrazione in modo da collocare il comune comunque in una posizione utile in graduatoria. Molti dei comuni esclusi hanno scelto di chiedere esclusivamente risorse al Ministero senza impegnare alcuna somma dei propri bilanci, e questo li ha collocati fuori della graduatoria finale di attribuzione dei finanziamenti, cosa che naturalmente sarebbe successa anche a noi se avessimo agito nella stessa maniera”.

Nello specifico il progetto coinvolge Polizia locale e Stazione dei Carabinieri che tramite questo sistema vengono realmente messe in rete; si tratta di una telecamera principale posta a Ca’ Venier con funzione di ricerca targhe, che può essere dotata anche di un dispositivo per la verifica della regolarità dei veicoli quanto ad assicurazione, furto e revisione e fungere così da vero e proprio varco di accesso. Altre tre telecamere sono dedicate al monitoraggio delle frazioni: una è prevista a Boscochiaro, una a Rottanova ed una infine a San Pietro. Tutte sono collegate a Polizia locale e Carabinieri tramite un ponte radio e sono dotate di visione notturna.

Altra caratteristica che aumenta le potenzialità di questo progetto è la sua modularità, ovverosia la possibilità, a costi relativamente contenuti, di inserire nuovi punti di osservazione nel territorio, sempre collegati via radio. Naturalmente tutte le riprese vengono conservate ai fini di eventuali attività di indagine per il tempo stabilito dai regolamenti sulla privacy in materia. “Questa è anche la miglior risposta, con i fatti e non con le parole - conclude Orlandin – a quel legittimo bisogno di sicurezza più volte manifestato dalla Comunità e troppo spesso utilizzato come pretesto di una gretta polemica politica da parte di chi fonda la propria permanente campagna elettorale esclusivamente sulla delegittimazione dell’avversario politico”.

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