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SAN BELLINO

La tartufaia sperimentale riceve encomi

La rivista “Tartufo e Arte”, distribuita in tutta Italia dedica tre pagine alle querce

La tartufaia sperimentale riceve encomi

18/11/2018 - 21:29

San Bellino ora può dire di aver fatto la scelta giusta mettendo a disposizione nel 2015 diverse aree verdi pubbliche per la piantumazione sperimentale di 400 querce con le radici micorizzate a tartufi.

In quell’occasione una convenzione con gli “Amici del tartufo polesano”, capitanati dal presidente Enrico Vicentini, in accordo con il corpo forestale regionale e un gruppo di volontari, ha permesso di “seminare tartufi” su un ettaro di terreno comunale, ed è stato possibile piantando 280 alberi con le radici preparate per questo scopo.

La vera novità è averlo fatto con un approccio “laboratoriale”, mettendo cioè a confronto nello stesso campo tre approcci metodologici di piantumazione e verificare così dal confronto e misurazione della crescita delle piante l’efficacia della piantumazione con una metodica sperimentale rispettosa della teoria dei “nodi radianti di Hartman”.

A distanza di tre anni una verifica da parte del dottor Sabella di Modena, uno dei massimi esperti italiani del settore, sottolinea che lo sviluppo della tartufaia sta procedendo in modo ottimale, tanto da meritare nella rivista specializzata italiana del settore, “Tartufo e Arte”, distribuita in tutta Italia, un articolo di 3 intere pagine dal titolo “La tartufaia sperimentale di San Bellino”: un altro modo positivo per far conoscere in Italia il nostro territorio polesano, anche se dovremo rimandare ancora di qualche anno per gustare i primi tartufi e avere la certezza che potranno per il nostro territorio esserci risultati interessanti e replicabili.

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