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Il report

E’ Badia la città con più immigrati

Ogni anno 1.608 polesani in meno. Disoccupato l'8,53% della popolazione.

E’ Badia la città con più immigrati

Una provincia ricca ma vecchia. E una terra dove gli immigrati non sono poi tantissimi.

Il Polesine la disoccupazione è all’8,53%. Sono 42 le province dove è più bassa. Mentre è di 65,57 il tasso di lavoratori: siamo la 33esima provincia dove si lavora di più. Di conseguenza, siamo nella top-50 per ricchezza media, con gli stipendi che si attestano a 23.374 euro l’anno, a pochi spicci da Ferrara (47esima, davanti di noi di una sola posizione), mentre il resto del Veneto - bisogna dirlo - ci stacca anche di 5mila euro. Le pensioni, invece, si fermano a 793 euro: siamo 57esimi. Con 14.129 euro siamo 47esimi anche per depositi bancari, e anche i consumi 1.194 euro al mese) ci vedono 48esimi.

Ma il problema è che la popolazione invecchia sempre più. In Polesine in un anno muoiono 13,04 persone ogni mille, e ne nascono appena 6,31. Vuol dire che ogni anno perdiamo 1.608 abitanti. A cui aggiungere gli emigranti: il 3% della popolazione, abbastanza per essere 68esimi in classifica.

Siamo 62esimi, invece, per presenza di immigrati. Secondo il report, diffuso proprio ieri dalla Fondazione Leone Moressa, i comuni polesani con più immigrati sono Badia (10,3% della popolazione), Rovigo (9,6%), Lendinara (9,5%), Occhiobello (9,4%) e Adria (5,8%). Porto Tolle, con l’1,7% di stranieri è il comune con meno immigrati del Veneto; Taglio di Po (4,2%) è all’ottavo posto su scala regionale.

 Il servizio completo e tutti i dati sulla Voce in edicola martedì 20 novembre.

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