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Bartelle lasciata sola dai 5 stelle

Contraria al decreto sui fanghi: “Mi vergogno per quel voto”

Bartelle lasciata sola dai 5 stelle

Patrizia Bartelle

20/11/2018 - 20:45

Crisi esistenziale di una grillina: non è il titolo del prossimo film di Nanni Moretti, ma la testimonianza pubblica, toccante e dolorosa, fatta dalla consigliera regionale Patrizia Bartelle l’altra sera al convegno del Pd sui fanghi in agricoltura. L’esponente pentastellata ha detto di “vergognarsi per quello che è successo” ovvero che a Roma i Cinquestelle abbiano votato quell'articolo 41 del “Decreto Genova” con il quale si innalzano di 20 volte i livelli ammessi di idrocarburi nei fanghi di depurazione per l’utilizzo in agricoltura.

“Non posso nascondere il mio imbarazzo al punto che mi viene da piangere - ha affermato la consigliera polesana - è successo qualcosa che non condivido assolutamente, che va contro le battaglie che abbiamo fatto finora”. Nell'estremo tentativo di bloccare quel decreto si è appellata al presidente della Repubblica, quel Mattarella contro il quale i grillini più volte hanno invocato l'impeachment.

Adesso spera che “il Quirinale blocchi il provvedimento per incostituzionalità dal momento che certe questioni contenute nel decreto di urgente non hanno nulla”. E come se non bastasse, Bartelle ha chiesto aiuto al tanto “odiato” Pd affinché “sostenga la mia proposta in consiglio regionale affinché il Veneto resti fermi ai valori precedenti”. E Azzalin ha subito assicurato pieno appoggio, anche perché “i miei colleghi del movimento - sottolinea amaramente Bartelle - mi hanno lasciata sola in questa battaglia”. Sola ma coraggiosa, soprattutto non disposta a svendere la propria faccia. E questo le fa senz’altro onore.

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