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SANITA’

Domani medici in sciopero garantite le emergenze

Il sindacato lamenta anche l’arretramento “negli ambulatori di base”

Domani medici in sciopero garantite le emergenze

Domani i medici incroceranno le braccia. La sanità polesana, infatti entra in sciopero. Un’astensione dal lavoro programmata dai sindaci per protestare contro la carenza di personale e contro altre criticità segnalate dai rappresentanti dei medici.

Domani quindi le prestazioni delle strutture mediche saranno a scartamento ridotto. In pratica, ha fatto sapere il direttore generale Antonio Compostella, il funzionamento avverrà come se ci fosse in corso un turno festivo. E dunque garantire le prestazioni di emergenza, e quindi tutte le urgenze saranno trattate. Turnazioni anche nelle varie corsie ospedaliere, dove la presenza di medici responsabili dei reparti sono assicurate. Rinviate invece le visite e le prestazioni ambulatoriali e gli interventi che erano stati programmati ma che non rivesto no carattere di emergenza o urgenza.

Difficile quantificare l’adesione alla protesta. lo si scoprirà domani.

La Cgil di Rovigo intanto lamenta anche “la schizofrenia programmatoria della Regione e il mesto si della direzione generale”. Davide Benazzo sottolinea che “ora, ciliegina sulla torta, in una moderna Penelope che di giorno costruisce e di notte distrugge, si decide che le medicine di gruppo integrate (ambulatori di base), fino a due anni fa descritte quale strumento principale per la risposta di sanità nel territorio e di cambiamento nell’approccio al bisogno di salute, non servono più. Anzi, situazione gravissima per le ricadute sui servizi ai cittadini e sui posti di lavoro, si deve tornare indietro anche per quelle già fatte”.

La Cgil ironizza: “La Regione in questi anni, da brava burlona, ha solo scherzato. Ma l’apice di questo drammatico scherzo è che il passo indietro lo stiamo facendo senza nessuna alternativa. La Regione ha chiaramente decretato che il Territorio non ha futuro certo, in una sorta di Far West dove diventa difficile non pensare che si giocheranno gli appetiti di chi pensa che la sanità sia un grande business. Terribile epilogo che associato alla drammatica situazione dei servizi ospedalieri dovuta principalmente alla carenza di personale, annuncia scenari molto preoccupanti. Mai come oggi c’è bisogno di buona politica e di unità per cercare di arginare questa deriva senza fine”.

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