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Porto Tolle

La guerra ai polli passa per la variante

Lo annuncia in consiglio l'assessore Crepaldi, ma ce ne saranno altre due al Piano degli interventi: “Favoriremo la promozione del territorio”

La guerra ai polli passa per la variante

Un primo passo per stoppare l’arrivo di allevamenti avicoli industriali a Porto Tolle è stato fatto. Giovedì sera in consiglio comunale è stata illustrata dall’assessore all’Urbanistica Raffaele Crepaldi, assistito dall’architetto Lino De Battisti, la variante numero 6 al Piano degli interventi, quel documento che dovrà individuare, come ordinato dalla sentenza del Tar Veneto, quali siano le aree comunali adatte per ospitare tali tipi di impianti.

“Il Tar aveva concesso la sospensiva rispetto ai progetti di allevamenti intensivi previsti a Polesine Camerini, dando una tempistica precisa al comune per individuare le sotto-zone E dove realizzare questi tipi di impianti industriali - spiega Crepaldi - per questo motivo entro fine anno bisogna che approviamo questa nuova variante, visto che gli imprenditori degli allevamenti intensivi potrebbero ripresentare il progetto, per il quale il Comitato Via provinciale aveva dato parere negativo”. Non sarà però un’unica variante al documento del sindaco - così viene anche chiamato il Piano degli interventi - ce ne saranno altre due. “Per tutte le varianti raccoglieremo le manifestazioni di interesse da parte dei cittadini per poter proporre un progetto concertato, dove siano presenti le osservazioni e le istanze dell’intera cittadinanza” spiega Crepaldi.

La bozza di progetto è stata redatta dall’architetto De Battisti coadiuvato dall’ufficio tecnico di Porto Tolle, con l’architetto Davide Bisco e il dirigente Andrea Portieri. Intanto sono già iniziati i primi incontri con i vari stakeholder. Sempre giovedì alle 15 Crepaldi, insieme al vicesindaco Silvana Mantovani, ha accolto le associazioni di categoria dell’agricoltura e la Cosva, per individuare le zone dove sia possibile insediare l’allevamento. Successivamente l’incontro con i professionisti di Porto Tolle per raccogliere le prime osservazioni alle varianti.

Sono soddisfatto dell’avvio di questa procedura - ha concluso Crepaldi - ho già ricevuto proposte sul settore turistico molto interessanti. Lo scopo è quello di favorire qualsiasi intervento degli imprenditori che vogliano promuovere il nostro territorio, cercando di risolvere delle questioni, dagli arenili di Barricata e Boccasette rivendicati dai privati alle casette da regolarizzare fino al piano trasferimenti dei terreni con vincoli ormai insensati”.

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