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Ambiente

Inondazioni, rischio per 10mila

Porto Tolle, l’isola di Ariano e Cavarzere sono le aree dove il pericolo è maggiore. Ma l'allerta è lungo l’intero corso del Po.

Inondazioni, rischio per 10mila

Diecimila persone, in Polesine, sono a rischio inondazione; in tutto 4.339 famiglie. E sotto la minaccia dell’acqua ci finiscono 466 chilometri quadrati di territorio, praticamente un quarto della nostra provincia.

E’ quanto emerge dallo studio dell’Ispra, l’Istituto per la protezione ambientale, sul rischio alluvionale in Italia. In particolare, sono quattro i comuni polesani nella lista nera, tutti nell’area del Delta del Po: si tratta di Porto Tolle, e dei tre paesi dell’isola di Ariano, ovvero la stessa Ariano, Taglio di Po e Corbola. Ad alto rischio anche Cavarzere.

A questi, si affiancano 11 comuni a criticità moderata, quasi tutti concentrati lungo l’asta del Po: da monte a valle, parliamo di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, della vicina Ceneselli, e quindi di Calto, Bagnolo di Po, Ficarolo, Gaiba, Occhiobello, Guarda Veneta e Papozze. Per 21 comuni polesani, invece, il rischio è praticamente zero, mentre sono una 14 quelli che si inseriscono in una fascia di rischio bassa.

Nel dettaglio, secondo lo studio dell’Ispra sono 6.554 le persone che in Polesine vivono in una situazione di altissimo rischio inondazione, la maggior parte a Porto Tolle, anche se è Corbola il paese che preoccupa di più. Ma oltre il Po - secondo il report - la situazione è addirittura più grave, con molti comuni lungo il corso del Po, soprattutto verso il mare, ad essere addirittura definiti ad altissimo rischio.

Il servizio completo sulla Voce in edicola domenica 25 novembre.

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