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L'incidente mortale

"Stava pensando alla pensione dopo una vita a fare lavori usuranti. Era l'amico di una vita..."

La morte di Vito Marchesini nel tragico schianto sulla provinciale. L'ultima foto con gli amici scattata domenica. Il ricordo di Angelo Zanellato: "Vito era una montagna, non solo fisicamente, ma anche di bontà"

"Stava pensando alla pensione dopo una vita a fare lavori usuranti. Era l'amico di una vita..."

"Vito, in quella foto, è quello in alto  destra. Era una montagna, non solo fisicamente, ma anche di bontà".

Quando si dice il destino crudele. La foto di Vito Marchesini, il 60enne di Porto Tolle morto nel tardo pomeriggio di ieri (venerdì 23 novembre, leggi l'articolo) in un terribile schianto frontale sulla provinciale che da Taglio di Po porta a Ca' Tiepolo, era arrivata in redazione da neppure un giorno. Una foto in cui, insieme agli amici di una vita, ai compagni di classe delle elementari, aveva festeggiato il 60esimo "compleanno" della classe 1958.

E in quella foto, in cui Vito è la "montagna" si nota la presenza di un personaggi conosciuto, l'ex presidente di Consvipo, Angelo Zanellato. “Ci eravamo visti proprio domenica - racconta Zanellato, con la voce rotta dall’emozione - per festeggiare ancora una volta tutti assieme. Era diventata un’abitudine vedersi ogni dieci anni... C'eravamo tutti.

Vito lo conoscevo davvero bene. Siamo nati e cresciuti insieme; abbiamo giocato a calcio insieme. Poi lui si è trasferito, ma di poco, a Ca' Tiepolo. Ha avuto due figli, e continuava ancora a lavorare nell’industria pesante, come tecnico sulle piattaforme. Era bravo nel suo lavoro Avete visto la foto della festa? Lui era grande e grosso, ma era un colosso di bontà, era impossibile non volergli bene...”.

“Adesso - continua Zanellato - lavorava per un’azienda di Ferrara. Ancora un lavoro usurante, tanto che proprio domenica mi parlava della sua voglia di andare in pensione. Era arrivato il momento di riposarsi. Pensate, proprio domenica non poteva venire al nostra pranzo perché doveva seguire il padre che ha 97 anni. Poi gli zii lo hanno liberato: vai qualche ora con i tuoi amici... E ci siamo visti, c'eravamo proprio tutti”.

Si sente che Zanellato trattiene a stento le lacrime. “Pensa te... Quando è stato il momento di salutarci ci siamo detti: gli anni stanno iniziando a passare, cerchiamo di vederci un po’ più spesso. Magari fra cinque anni, non lasciamone passare altri dieci. E ci siamo scattati la foto. Quella foto. Poi venerdì sera è arrivata la telefonata con quella notizia...”.

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