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Scia di sangue

“Troppi morti su quella strada”

Molti incidenti, spesso fatali, sulla Sp 38 tra Porto Tolle e Taglio di Po. Pizzoli: “Presto incontreremo la Provincia per un deterrente”. Siviero: “Tutor soluzione possibile”.

“Troppi morti su quella strada”

Il terribile frontale in cui ha perso la vita Vito Marchesini, venerdì pomeriggio scorso, si conferma una strada pericolosa, in cui negli anni si sono verificati diversi incidenti, parecchi dei quali mortali. E’ la strada Provinciale 38, quella che conduce a Porto Tolle da Taglio di Po.

“Ci sono stati effettivamente troppi morti negli anni - spiega Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle - Quella strada non è pericolosa in sè, ma è rischiosa perchè è quasi tutta un rettilineo. Vi si entra dalla Romea, quindi la direzione è verso Ca’ Tiepolo: si tratta di 5 o 6 chilometri con poche curve. Come comune, al più presto ci incontreremo con i dirigenti della Provincia e con il presidente di Palazzo Celio per valutare delle soluzioni e adottare dei deterrenti contro l’elevata velocità”.

Si era parlato della pericolosità di quella strada proprio mercoledì scorso, quando l’amministrazione comunale di Porto Tolle aveva deciso di celebrare la Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada.

Sul punto, interviene anche Francesco Siviero, primo cittadino di Taglio di Po. “E’ una strada che induce a correre per la sua lunghezza - dice il sindaco - è un tratto lungo con tre rettilinei. Come soluzione possibile per controllare la velocità, vedo quella di installare un tutor, con il limite dei 70 chilometri orari”. Una soluzione potrebbe essere anche quella di effettuare controlli sulla provinciale, ma Siviero spiega: “Abbiamo solo tre agenti, di cui uno in convenzione, per giunta solo sino a fine anno. Ci servirebbero almeno cinque agenti per poter effettuare controlli sulla Sp 38. Che peraltro è una strada provinciale ma di proprietà demaniale”.

I precedenti E’ impressionante il bilancio di incidenti, morti e feriti nel corso degli anni. Solo ai primi dell’ottobre scorso, in uno schianto sulla Sp 38 si era rischiato il mortale: un uomo aveva perso il controllo dell’auto uscendo fuori dalla carreggiata. Nella carambola, poi, era stato letteralmente sbalzato fuori dall’abitacolo. Per fortuna, nonostante il violento impatto e la caduta sull’asfalto, l’uomo aveva riportato ferite non gravi.

Ma poco più di un anno fa, a novembre del 2017, morì Nicola Crivellaro. Il 52enne perse la vita nello schianto avvenuto poco dopo le 14 al chilometro 5 della Sp 38. Il forte impatto tra un furgone e la Multipla che guidava non gli aveva lasciato scampo a Nicola, che era al volante. Accanto a lui la moglie Roberta, trasportata in gravi condizioni all’ospedale di Padova.

Ancora prima, nell’ottobre del 2016, perse la vita il giovanissimo Francesco Bellan, 16 anni. Francesco, intorno alle 23, era a bordo del suo scooter che si schiantò contro l’auto condotta da un uomo di 49 anni. La notizia della morte di Francesco aveva sconvolto tutta la comunità deltina fino ad Adria, dove andava a scuola.

Poco prima, a settembre del 2016, si verificò un altro brutto schianto: un’auto contro un trattore. Era successo lungo la strada provinciale 38 che costeggia la Sacca di Scardovari. L’autovettura era condotta da una donna di 57 anni, di Porto Tolle, finita poi all’ospedale.

Nel novembre del 2015, erano rimasti feriti gravemente una donna e un ragazzo dopo il brutto scontro tra due auto, avvenuto sulla Strada provinciale 38, a Scardovari. L’incidente aveva coinvolto una Ford Focus e una Lancia Musa.

Nel giugno, sempre del 2015, invece, morì Daniele Bovolenta, 60 anni. Il frontale era stato terribile. Erano le 16.25 e sulla strada provinciale 38 che da Taglio di Po si dirige verso Porto Tolle, in via Veneto, all’altezza dell’Eurovo, una donna con la sua auto aveva invaso la corsia opposta, travolgendo lo scooter su cui stava viaggiando Daniele Bovolenta, ex lavoratore dell’Enel dal 2014 in pensione.

Infine, nel febbraio del 2015, in uno schianto frontale tremendo, morì la 24enne Eleonora Siviero, di Taglio di Po. La ragazza morì sul colpo, dopo l’impatto della sua utilitaria con un’altra auto, una Opel Corsa, che viaggiava in senso opposto sulla strada provinciale 38 a Taglio Di Po.

Una scia di sangue di cui l’ultimo episodio è stata la morte di Vito Marchesini.

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