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Accademia dei Concordi

Boniolo: “Sgarbi non sa le cose, lo aspettiamo con un assegno”

Il presidente: “Non capisco questi attacchi alla cultura. Potrei dimettermi”

Boniolo: “Sgarbi non sa le cose, lo aspettiamo con un assegno”

25/11/2018 - 18:25

Secondo il presidente Boniolo si è trattata di una tempesta sul nulla. Alimentata anche “da Vittorio Sgarbi che evidentemente è male informato”. Non accenna a diminuire la polemica sull’Accademia dei Concordi per i libri, e le pubblicazioni mandate al macero. Una dismissione che ha fatto gridare allo scandalo il popolare critico d’arte, arrivato a minacciare denunce.

Giovanni Boniolo si dice “costernato per questo can can su una cosa che non esiste. Significa che c’è qualcuno che vuole male a Rovigo, all’Accademia e alla cultura. Ma vi pare che io, filosofo internazionale, intellettuale e amante della cultura possa decidere di gettare libri. Sgarbi ha parlato non sapendo cosa è avvenuto. Lo invito in Accademia a vedere quello che stiamo facendo per la cultura. E così magari potrà aiutarci, visto che siamo a corto di risorse, e staccare un bell’assegno dato che ha detto di essere disposto ad acquistare i libri in eccesso”.

Boniolo spiega che “quello che è avvenuto è una normale attività di riordino del materiale dell’Accademia. Abbiamo gettato materiale eccedente, è vero, soprattutto vecchi depliant, calendari e vecchie foto, e qualche libro, copie rovinate o doppioni. D’altra parte serviva spazio e l’Accademia non ha le risorse per contenere e conservare di tutto e di più. Ho letto di quintali di libri gettati, ma da dove arrivano queste cifre? E’ stata un’operazione di riorganizzazione, come fanno tutte le biblioteche”. E sul lascito Cibotto: “E’ integro, vi pare che l’Accademia se ne possa disfare? Invito Sgarbi e chiunque a venire a verificare di persona. Non capisco questi attacchi contro l’Accademia”. Boniolo amareggiato arriva a dire: “Solo a Rovigo si può attaccare, senza sapere come stanno le cose, un’istituzione culturale. Se continuerà così sono pronto a dimettermi. Sono in Accademia da volontario, ma non per farmi trattare in questo modo”.

Ed anche la politica si muove, Matteo Masin, consigliere comunale, usa il sarcasmo: “Che tristezza: ci si candida a città della cultura, presentando come biglietti da visita le comparsate di un radiato della federazione calcio come Luciano Moggi e di un ex carcerato come Fabrizio Corona. C’era bisogno di esagerare, liberandosi di quintali di libri dell’Accademia dei Concordi?”

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