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Fugge intimorita da un gruppo di bulli

I brutti momenti vissuti da una ragazza che era ferma al distributore. Indagano i carabinieri. Il racconto: “Quegli uomini si sono messi dietro la mia auto, mettendomi paura e pressione”.

Fugge intimorita da un gruppo di bulli

26/11/2018 - 14:56

Proprio nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si registra un episodio allarmante che fa molto riflettere, ma soprattutto richiama tutti alla realtà, sul fatto che la violenza sulle donne è dietro l’angolo ed è sconsolante dover dire: “Fortunatamente non è successo niente”.

Alla fine la ragazza coinvolta perde 20 euro messi al self della benzina, perché costretta a scappare per l’arrivo di un gruppo bulloni che hanno voluto mostrare il loro volgare e ignorante maschilismo. Ecco il fatto, sabato notte, ore 2, stazione di benzina Agip, nel centro cittadino, nelle parole della protagonista suo malgrado: B. “Scendo dalla macchina per far benzina - racconta - metto 20 euro.

Entro due secondi in macchina per parlare con mia sorella e Alessandra e sento suonare un clacson. Mi giro e c’è una macchina proprio dietro la mia, mentre tutte le altre pompe del distributore sono libere. Mi chiedo: perché questo si mette lì? Suona ancora il clacson, sposto leggermente lo sguardo e vedo che la macchina è piena di uomini sulla quarantina. Metto in prima e mi sposto nell'altra corsia. Uno scende e inizia a parlarci, gli altri in macchina iniziano a ridere e aspettare che io scenda. Mi hanno messo talmente pressione che sono dovuta andare via”. A questo punto aggiunge una riflessione: “Ora ditemi se è normale aver paura di far benzina. Sono stata fortunata perché volevano solo fare benzina e non far del male a noi ragazze, però credetemi, ci avrebbero messo due secondi. Purtroppo non ho preso il numero della targa, ricordo solo che era una macchina nera/grigio scura”.

E spiega perché ha reso pubblica la sua amara vicenda. “Scrivo questo post per rabbia - dice - per paura ma soprattutto per informare più gente possibile perché dalla loro spensieratezza e organizzazione mi hanno dato l’aria di essere abitudinari nel fare questi gesti. Non è possibile tornare a casa da un bel sabato sera con le gambe che tremano ed il cuore che batte a mille dalla paura. Non è possibile che ad Adria, con le macchine che passavano avanti e indietro, io debba tornare a casa e dirmi: per fortuna non ci hanno fatto del male".

La giovane si è rivolta ai carabinieri che ben presto analizzeranno le immagini della videosorveglianza presente ormai in quasi tutti i distributori di benzina. Indignazione e rabbia dilagano nei social e tutti approvano il comportamento della ragazza che ha preferito andar via perché, come evidenzia Filippo “mai sottovalutare le persone e prendere con leggerezza certe circostanze”.

A questo punto, vale l’ammonimento lanciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime. Vanno superate discriminazioni, pregiudizi o stereotipi sui ruoli e sulle attitudini basati sull'appartenenza di genere, iniziando dall'infanzia e in particolare dal mondo della scuola”.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    27 Novembre 2018 - 08:08

    Se anche la signora avesse chiamato le famose Forze dell'Ordine, sarebbero uscite in mancanza di un reato in corso? Sempre dopo, a cose fatte,

    Rispondi

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