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Commercio

Plateatici a geografia variabile

Sotto accusa le norme soggette a interpretazioni e la possibilità di revisione sol per Corso del Popolo

Plateatici a geografia variabile

26/11/2018 - 19:11

Modifiche sì, ma solo per i locali del Corso del Popolo. Questo il contenuto della prima bozza di modifiche al regolamento per i plateatici di bar e locali. La possibilità di ritoccare le norme che disciplinano gli allestimenti all’aperto dei bar è argomento che da giorni divide l’opinione pubblica e il mondo del commercio. E de questa prima bozza dovesse essere confermata è quasi matematico che si troverà ad innescare nuovo polemiche, invidia e rancori fra gestori e nei confronti dell’amministrazione comunale. La possibilità di prevedere norme diverse per il corso del Popolo rispetto alle altre zone del centro città, infatti, è in grado di suscitare quella sensazione di trattamento non uguale che già affiora in alcuni titolari di locali pubblici. Certo alla base di una simile modifica ci sarebbe il fatto che le diverse aree del centro storico sono vincolate con gradualità differenti alla Soprintendenza ai beni artistici e architettonico, cosa che però alla luce dei gestori non attenuerebbe affatto il sospetto di trattamento speciale per alcuni sì e per alcuni no.

La materia, insomma, continua ad essere investita da una bufera continua. I dubbi che commercianti e cittadini si pongono crescono giorno dopo giorno, e riguardano non solo le proposte di modifica al regolamento, e la sua applicabilità a geografia variabile, ma anche la normativa attualmente vigente, quella valida dalla scorsa primavera. C’è chi si chiede come mai al proprio progetto di allestimento esterno è stato spiegato che la tinta degli ombrelloni dovesse essere “rigorosamente” chiara, mentre poi nel testo del regolamento compare l’avverbio “preferibilmente”, che d fatto lascia liberà d’azione al titolare del plateatico per quel che riguarda il colore degli ombrelloni. E infatti in centro ci sono ombrelloni chiari e ombrelloni scuri (ad esempio in piazza Garibaldi).

Altro dubbio è sull’iter da seguire, dato che la normativa stessa prevede che in caso di dehors “non conformi” al regolamento ci possa essere l’ok dopo l’approvazione del consiglio comunale e della Soprintendenza. Insomma tutto può essere rimesso in discussione, un po’ come giocare a Monopoli e finire sulla casella che dà la facoltà di seguire un altro percorso per giungere al traguardo.

Ecco allora che più che un regolamento si ha la sensazione d trovarsi davanti ad una babele normativa, interpretabile a seconda della propria convenienza. Ed è per questo che il sindaco Bergamin nei giorni scorsi ha chiesto una relazione dettagliata sulla vicenda agli assessori a commercio e urbanistica. L’idea di una modifica al regolamento a questo punto potrebbe avere le ore contate.

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