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Soldi pubblici

Il Consvipo val bene un palazzo

La Provincia pensa di estinguere il debito concedendo l'uso di uno stabile: operazione da oltre mezzo milione per salvare il Consorzio.

Il Consvipo val bene un palazzo

27/11/2018 - 18:47

Toglietevelo dalla testa: il Consvipo non chiuderà. Del resto, il nuovo presidente della Provincia Ivan Dall’Ara lo aveva dichiarato fin dal giorno della sua elezione, affermando di voler piuttosto puntare sul rilancio della società partecipata. Ma ora anche la Lega e il comune di Rovigo, che invece avevano fatto dall’abbandono del Consorzio una battaglia di bandiera, ora hanno ammainato il proposito e accettano, più o meno obtorto collo, l’ipotesi di un Consvipo 2.0.

A certificarlo sono le dichiarazioni di Michele Aretusini, consigliere comunale a palazzo Nodari e numero due di Dall’Ara a palazzo Celio. “Il Consvipo? - spiega - Può andare avanti, a patto che inizi davvero a seguire la mission per la quale è sorto. Il presidente Pizzamano ci illustrerà le prospettive per il rilancio: se riuscirà a dare risposte concrete ai bisogni del territorio, l’attività può proseguire”.

Certo, prima c’è un ostacolo. E non da poco: in ballo ci sono più di 520mila euro. Ovvero le quote associative che la Provincia non ha pagato al Consvipo negli ultimi due anni, e che ora è chiamata a versare per mettersi in regola. Già, ma se Marco Trombini, quando era alla guida di palazzo Celio, andava dicendo di non avere le possibilità economiche per liquidare quella quota, al punto da tagliarla dal bilancio, come farà ora il nuovo corso a trovare le risorse necessarie?

“Stiamo lavorando alacremente - assicura il presidente Dall'Ara - prima di Natale porterò al voto dell’assemblea dei sindaci la mia idea per rientrare dal debito pregresso e il piano per il rilancio del Consorzio di sviluppo”.

Ipotesi sede L’idea di Dall’Ara è quella di non pagare i 520mila euro cash. Ma di offrire al Consorzio qualcosa in cambio. Un’ipotesi, a cui il nuovo presidente della Provincia sta lavorando, è quella di mettere a disposizione del Consvipo un immobile di proprietà provinciale. In cima alla lista potrebbe esserci la sede di viale della Pace: “Troppo grande, sovradimensionata rispetto agli uffici che abbiamo”, ammette Dall’Ara. Ecco che allora un intero piano potrebbe essere concesso al Consvipo.

Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 28 novembre.

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