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Ceregnano

Drogato alla guida, investe anziana

Schianto a Solesino, 40enne condannato a due anni e otto mesi per omicidio stradale. Nell’incidente dello scorso anno, morì Gina Rizzo. L’uomo era a bordo di una Smart.

Drogato alla guida, investe anziana

La Smart dopo lo schianto

28/11/2018 - 21:43

Alla guida della sua auto, a velocità elevata e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha investito e ucciso un’anziana. Per questo oggi, in udienza preliminare, un 40enne di Ceregnano è stato condannato, al termine del giudizio abbreviato, a due anni e otto mesi di reclusione per omicidio stradale.

L’episodio era successo sulla strada statale 16 Adriatica, denominata via Nazionale, nel territorio comunale di Solesino, in orario notturno, intorno alle 21 del 12 giugno dello scorso anno.

In base al capo d’imputazione, il 40enne era alla guida della sua Smart e stava percorrendo la strada con senso di marcia Rovigo-Padova, quando, giunto all’intersezione stradale con via Broglio, al chilometro 29+300 circa, per colpa consistita in negligenza, imprudenza ed imperizia nella condotta di guida, nonchè nella specifica violazione delle norme sulla circolazione stradale, omettendo di conservare il controllo del veicolo e arrestarlo tempestivamente dinanzi ad un ostacolo prevedibile e non regolando la velocità in prossimità di un’intersezione stradale, altresì non consentendo alla donna, Gina Rizzo, che stava attraversando la strada, che aveva iniziato ad attraversare la carreggiata, di completare l’attraversamento in condizioni di sicurezza, la investì violentemente con la parte frontale del veicolo. Gina Rizzo, in seguito allo schianto, morì per arresto cardiocircolatorio.

Il fatto era aggravato dall’aver condotto il veicolo sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e psicotrope, come rivelato poi dagli esiti tossicologici.

Peraltro, la strada era scarsamente illuminata e in quel momento faceva buio; la donna non si trovava sulle strisce pedonali. Il polesano, incensurato, comunque si fermò per prestare soccorso. L’uomo ha poi risarcito la famiglia della signora Gina Rizzo. Tutti elementi che sono stati considerati per l’attenuazione della pena.

Ci fu anche una consulenza disposta del pm per accertare la dinamica dell’incidente e verificare la velocità dell’auto.

L’uomo era difeso dall’avvocato Aldo Guarnieri, sostituito ieri in udienza dall’avvocato Gianfranco Munari.

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