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IL CASO

“Toni non gettava via un foglio”

Il vicepresidente Noce sorpresa dello smaltimento di parte del lascito Cibotto. Oggi il consiglio sul lascito al macero. “Ho saputo dalla stampa. Ma il Comune è comproprietario”

“Toni non gettava via un foglio”

28/11/2018 - 20:55

"Di una cosa sono sicura, essendo stata amica di Toni, perché mio padre per 40 anni è stato il suo medico curante: Toni non avrebbe buttato via un solo foglio sgualcito dell’ultimo suo libro. Casa sua era piena di libri. Le scale erano ricolme di libri. Pile e pile di libri. E ogni volta che andavo a casa sua me ne regalava uno”.

Valentina Noce, vicepresidente dell’Accademia dei Concordi di nomina comunale, è stupita della fine che ha fatto una parte del lascito di Gian Antonio Cibotto. E’ stupita del fatto che non ne sapesse nulla in qualità di membro del cda e in nome di tutti i consiglieri nominati dal Comune e dalla Provincia sulla questione del censimento e smaltimento di duemila tra volumi, foto, riviste appartenute allo scrittore polesano ha sollecitato un consiglio di amministrazione straordinario. Si terrà oggi pomeriggio alle 17.30 e parteciperà anche l’assessore alla cultura Alessandra Sguotti, che per prima vuole vederci chiaro su un caso che ha smosso anche l’onorevole e critico d’arte Vittorio Sgarbi.

“Tutto quello che sappiamo di questa vicenda - dichiara allibita Noce - lo abbiamo appreso dalla stampa. L’ho letto sui giornali e nessuno ci ha detto nulla. Per questo ho stimolato un cda straordinario”.

E aggiunge: “Ci hanno sempre detto che i libri dell’Accademia dei Concordi sono in comproprietà con il Comune. Tutti i beni librari sono in comproprietà, dunque non capisco come i beni ‘non inventariati’, come ho letto nel comunicato, siano quelli che sono stati smaltiti, visto che tutte le donazioni, i testamenti, i lasciti ricadono nella comproprietà, inventariati o meno che siano”. E’ in virtù di questa comproprietà che il Comune si fa carico del 50% delle spese necessarie per mandare avanti Accademia dei Concordi e biblioteca.

Infine Valentina Noce, che tra l’altro oggi non sarà presente perché relatrice a un convegno sulla violenza sulle donne a Palazzo Roncale, vuole sapere in che modo e sulla base di quale criterio sia stato fatto questo censimento. “Esiste un regolamento rispetto a questo smaltimento di beni librari? Ci sono dei verbali?”.

Una questione che anche all’avvocato presidente di Fondazione Cultura fa ribollire il sangue. “E’ importante che il cda venga messo a conoscenza nell’interesse di tutta la città di Rovigo”.

A far le veci di Valentina Noce oggi pomeriggio ci saranno l’avvocato Alberto Arzignani, il dottore Alberto Guasti e l’architetto Gianluca Gulli, di nomina comunale, oltre ai consiglieri nominati dalla Provincia.

Intanto della vicenda del lascito Cibotto pare sia stata coinvolta anche la Regione, dopo che la rabbia di Vittorio Sgarbi, che ha chiesto le dimissioni del presidente dell’Accademia Giovanni Boniolo, ha fatto il giro del web e del Paese.

Sgarbi ha anche annunciato un’interrogazione a riguardo e minacciato un esposto alla Procura.

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