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Commercio

Feste in centro fra i negozi chiusi

Indice puntato contro le poche iniziative, e contro la città. Il cuore di Rovigo perde appeal

Feste in centro fra i negozi chiusi

29/11/2018 - 18:45

La sequenza contrasta con il periodo delle feste di Natale, per eccellenza dedicato a shopping, regali e acquisti. Invece in centro la sequenza è di “cedesi attività”, “liquidazione totale”, “affittasi”. Insomma per il commercio del centro storico di Rovigo è crisi nera. Per non parlare poi del rilancio di piazza Annonaria (articolo della pagina seguente), fermo al palo, anzi addirittura in riflusso dopo le dimissioni della rappresentante dei commercianti della piazzetta.

Venendo al cuore di Rovigo, sono tante le attività che nel giro di pochi giorni o qualche settimana, chiuderanno i battenti. Piegati dalla crisi e da un centro storico che fatica sempre di più ad avere appeal per clienti e visitatori. E così i motivi delle bandiere bianche che si alzano da negozi e attività artigianali e commerciali sono i più disparati.

In liquidazione totale è il negozio di giocattoli Joker di piazza Vittorio Emanuele: “C’è poco da fare - lamenta Marco - in giro c’è sempre meno gente disposta a spendere nei negozi, c’è sempre meno gente che viene in centro. Portare avanti un’attività è difficile. Occorrerebbero più iniziative spalmate su tutto l’arco dell’anno. Invece Rovigo brilla durante il mese di maggio con le manifestazioni del maggio rodigino, negli altri mesi, invece c’è davvero poco. Qualcuno aveva detto che il centro città è morto, credo che la realtà non sia tanto distante”.

Oggi è l’ultimo giorno per il negozio Fast 182, sul Corso del Popolo, che abbassa le serrande dopo nove anni: “Le iniziative per il centro sono poche, è vero, ed anche per questo la gente preferisce i centri commerciali. Il Corso è aperto, è vero, ma forse è rimasto chiuso per troppo tempo. E poi gli acquisti on line danno il colpo di grazia. Credo che alla fine la gente ritornerà ai negozi più piccoli, dove c’è ancora contatto umano, ma forse allora sarà tardi per tanti esercizi commerciali”.

Sono tanti, inoltre, i locali che espongono la scritta “affittasi”, a dimostrazione del fatto che la moria commerciale è in atto da mesi. “E poi - la tesi di una commessa - bisogna rendersi conto che gli affitti in entro sono troppo alti. I commercianti faticano a rimanere al passo. Per questo il turn over di aperture e chiusure è elevato, ma con una durata media di certe attività decisamente bassa”.

Per ora non chiude, anche se l’attività è in vendita, il negozio Dolcezze di piazza Vittorio Emanuele. Un vero paradiso di leccornie per grandi e, soprattutto, piccini. Una presenza storica del cuore della città. Combattiva come sempre la titolare, che punta l’indice contro la stessa città: “I rodigini sono poco presenti. I centri commerciali sono pieni, ma in centro, soprattutto d’inverno, non ci vengono. Io per i prossimi mesi di scuro non chiudo, poi si vedrà”. E frecciate anche ai colleghi: “Noi commercianti dal Comune abbiamo ottenuto tanto: volevamo il Corso aperto, e ci è stato dato; una revisione dei parcheggi, e c’è stata. Eppure non riusciamo mai a vedere le cose con un’unica visione. Sempre intenti a puntare al proprio orticello”.

E adesso arriva il Natale, con i mercatini e le varie iniziative, che però avranno una cornice di saracinesche abbassate, liquidazioni e vetrine vuote.

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