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Palazzo Tassoni

Parcheggi, una rivoluzione ultrasoft

Ridotto il tempo free della pausa pranzo, preoccupazione per le attività della ristorazione

Parcheggi, una rivoluzione ultrasoft

La giunta civica adotta la linea ultrasoft e non si tratta di un treno dei pneumatici usati nella gare di Formula 1, ma dei provvedimenti che modificano gli orari della sosta a pagamento. Due le novità presentate l’altra sera in consiglio comunale dalla vicesindaco Wilma Moda: riduzione del tempo libero del mezzogiorno che passa da 2 ore e mezza, ovvero 12.30-15 a un’ora 13-14, inoltre la sosta a pagamento termina alle 18.30.

Decisione contrastata dalla minoranza osservando il doppio errore. “Ridurre la sosta free del mezzogiorno è né carne né pesce e provocherà solo danni - hanno sottolineato Massimo Barbujani e Sandro Gino Spinello - perché significa penalizzare le attività della ristorazione in quanto quell’orario è in vigore da anni per favorire l’accesso nel centro cittadino di quanti arrivano per la pausa pranzo e trovarsi il parcheggio libero è senza dubbio un incentivo”.

Così pure anticipare la sosta libera che passa dalle 20 alle 18.30. “Le ore centrali per gli acquisti - sostengono i due consiglieri - sono il pomeriggio, per cui non si comprende a quale ratio risponda questo provvedimento”. Obiezioni alle quali Moda non ha dato risposta né una spiegazione dettagliata sulle motivazioni del proprio provvedimento. La vicesindaco, invece, ha annunciato che non ci sarà il parcheggio libero nel periodo natalizio, decisione questa accolta con favore da tutti, anche dall’ex sindaco Barbujani constatando “che questo intervento provato per due anni non aveva dato i risultati sperati e già l’hanno scorso era stato annullato”.

La questione dei parcheggi è stata portata all’attenzione del civico consesso dal capogruppo Pd Spinello con una mozione, sottoscritta anche da Barbujani, Paolo Baruffaldi ed Emanuela Beltrame, nella quale si chiede “un primo significativo segnale nella direzione della riduzione dei parcheggi a pagamento a ridosso dell’area pedonale del capoluogo”. In concreto ha proposto l’eliminazione della sosta a pagamento con una regolamentazione di sosta a tempo nelle seguenti zone: parcheggi a spina di pesce in piazza Garibaldi, piazza Bocchi e quelli posti in corso Mazzini di fronte a Bancadria per diventare sosta con disco orario a 60 minuti; due posti parcheggio in riviera Roma e tre posti in riviera Matteotti, in entrambi i casi collocati vicino al ponte Castello, altri tre posti in riviera Sant’Andrea, davanti alla Casa di riposo, con sosta consentita fino a 45 minuti.

Di fronte alla proposta della minoranza si è alzato il muro della maggioranza. Secondo il capogruppo Ibc, Enrico Bonato, “una sosta di 45 minuti non risponde alle esigenze di chi deve fare acquisti perché il tempo è troppo ristretto”, mentre la capogruppo di Siamo Adria, Sara Mazzuccato, ha posto un interrogativo amletico: “Se nessuno ha la bacchetta magica, come è emerso dalla discussione, come possiamo dire che la vostra proposta porti ai risultati sperati? E come possiamo affermare a priori che la proposta della giunta sia sbagliata?”. Così la mozione è stata bocciata avendo a favore i soli quattro voti della minoranza (assenti Lamberto Cavallari e Giorgia Furlanetto), contro gli 11 compatti della coalizione civica.

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