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L’ordinanza

Blocco del traffico, atto secondo

Dopo lo stop di ottobre, atteso nelle prossime ore il nuovo provvedimento antismog. Pm10: a dicembre aria irrespirabile tutti i giorni.

Blocco del traffico, atto secondo

09/12/2018 - 17:54

Non solo blocco delle auto. Il rischio è che da domani tornino in vigore anche i limiti al riscaldamento nelle case, il divieto di falò, e l’altoltà all’accensione di stufe a pellet. Erano questi, infatti, i divieti contenuti nella “vecchia” ordinanza antinquinamento. Ma sì: quella firmata il 28 settembre dal sindaco Massimo Bergamin, entrata in vigore il primo ottobre e poi annullata il giorno 10 dello stesso mese, dopo una settimana di caos, controlli assenti e proteste (vibranti) soprattutto da parte del mondo produttivo e dell’artigianato.

Un’ordinanza uscita dalla porta, caso unico in tutto il Nord Italia, ma che ora rischia di rientrare dalla finestra. A causa dell’alto livello di inquinamento registrato, a partire da sabato scorso, primo dicembre, nella nostra città. A Rovigo, infatti, le Pm10 sono oltre il livello di guardia da ormai dieci giorni. Il picco è stato registrato martedì 4, quando si sono registrati 89 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d’aria, il 78% in più di quanto ammesso dalla legge.

E i giorni di sforamento dei parametri sulla qualità dell’aria, dall’inizio dell’anno, sarebbero molti più dei 40 accertati dall’Arpav se la centralina non avesse smesso di funzionare, per un guasto, proprio nei giorni clou dell’emergenza smog in centro, mercoledì e giovedì scorso.

E così, il Comune - seppur controvoglia - è costretto a correre ai ripari. L’ordinanza bis è stato annunciata venerdì scorso, e potrebbe essere firmata già domani. Al massimo, comunque, nelle prossime ore.

Il testo - secondo quanto trapela - dovrebbe essere ricalcato sulla falsa riga di quello di ottobre, seppur - come ha annunciato il vicesindaco e assessore all’ambiente Andrea Bimbatti - “meno restrittivo”. Le prescrizioni previste nell’ordinanza per quanto riguarda il blocco delle vetture diesel non dovrebbe valere, infatti, per i veicoli commerciali e delle imprese artigiane.

Ma questa potrebbe non essere l’unica novità del provvedimento che, in ogni caso, resterà in vigore soltanto una settimana. Già la prima ordinanza, infatti, prevedeva la “tregua natalizia” da martedì 18 dicembre a giovedì 3 gennaio.

Il servizio completo e tutti i dettagli sulla Voce in edicola lunedì 10 dicembre.

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