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Verso il referendum

"Fusione? Meglio le collaborazioni"

Il sindaco di Villamarzana sulla bocciatura di Civitanova nel 2014: “Sbagliati la partenza e l’arrivo”.

"Fusione? Meglio le collaborazioni"

10/12/2018 - 20:35

Siamo entrati nella settimana più lunga, quella decisiva. Il futuro di Frassinelle e Polesella si scriverà nelle urne di domenica 16 dicembre. I cittadini che si presenteranno al referendum potranno alzare il pollice per la fusione o bocciare il cammino intrapreso dai due comuni.  Le forze politiche hanno promosso a pieni voti questo percorso, avvallato anche dalla Regione Veneto.

Nei due paesi non sono stati costituiti ufficialmente i Comitati per il no, è nata nei mesi scorsi una pagina “Facebook” che si chiama “Io Amo Frassinelle No Fusione con Polesella”, ma le persone che amministrano la pagina non hanno mai voluto esporsi pubblicamente.  L’argomento fusione tocca anche i sindaci dei comuni mediopolesani.

In vista del voto, ecco alcune interessanti considerazioni del primo cittadino di Villamarzana, Claudio Gabrielli: “Io al momento rimango per il mantenimento dei piccoli comuni, stare insieme senza fondersi. Credo debba esistere una collaborazione fondata sui servizi, facendo magari sbloccare il personale”. E prende in prestito una metafora: “Ci si sposa dopo aver conosciuto la ragazza, non a scatola chiusa”.

Il sindaco riavvolge il nastro dei ricordi e si sofferma su Civitanova Polesine, maxi comune bocciato nel 2014: “All’epoca i paesi coinvolti erano sei, con Fratta che si sfilò: Arquà Polesine, Villamarzana, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo, Frassinelle e Pincara - dichiara Gabrielli - purtroppo è stata sbagliata la partenza e anche l’arrivo, forse i territori coinvolti erano troppi”.

Gabrielli torna poi ad analizzare il tentativo di fusione tra Frassinelle e Polesella: “Non fanno male, avranno i loro motivi. Chiaro che c’è un certo interesse finanziario, visto che sette milioni di euro di contributi in dieci anni farebbero estremamente comodo”. Il primo cittadino di Villamarzana spende parole al miele per i colleghi: “Conosco bene sia Ennio Pasqualin che Leonardo Raito, due ottimi amministratori. Il sindaco di Polesella è una brava persona, una montagna di cultura, tra i sindaci più apprezzati. Siamo stati colleghi all’interno del Pd, poi io me ne sono andato dal partito e non credo ritornerò” rivela Gabrielli.

E aggiunge: “All’inizio di questo progetto non c’è stato nessun approccio verso il nostro paese da parte di Frassinelle e Polesella”. Ma è lo stesso sindaco che guarda probabilmente verso altri orizzonti: “Sarebbe il top per me una collaborazione fattiva tra Villamarzana, Arquà, Costa e Fratta, comuni che per geografia e storia potrebbero unirsi in futuro”.

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