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Pm10 tornano accettabili e l’ordinanza viene rinviata

L’assessore all’Ambiente Bimbatti: “Stiamo valutando ancora il blocco del trafficoma non vogliamo danneggiare le attività del centro storico nel periodo natalizio”

Pm10 tornano accettabili e l’ordinanza viene rinviata

10/12/2018 - 21:18

Due giornate di sole (quella di domenica e anche quella di ieri) e un guasto alla centralina di Rovigo centro (il 5 e il 6 dicembre scorsi), hanno salvato il capoluogo del Polesine dall’ordinanza sindacale per contenere le emissioni di Polveri sottili, insidiose per la salute dei cittadini.

Questa boccata d’aria (non certo ottima, al massimo accettabile, come la definisce la stessa Arpav), consente al Comune di Rovigo di riflettere sui pro e i contro di un’ordinanza che da un lato sarebbe un messaggio forte alla cittadinanza sui consumi e sulla lotta allo smog, ma dall’altra - come ha sottolineato ieri lo stesso assessore all’Ambiente e vicesindaco Andrea Bimbatti - sarebbe un ostacolo per il commercio, in un momento economico di grande fermento per la città.

Ieri e oggi il bollettino dell’Arpav ha previsto una concentrazione contenuta di Pm10 (entro i 50 microrammi per metro cubo), ma già da domani la qualità dell’aria dovrebbe peggiorare e arrivare a essere scadente.

Pochi giorni fa, visti i continui sforamenti dal 1 dicembre al 4, delle Pm10, il Comune di Rovigo aveva pensato di tornare sui suoi passi e bloccare traffico ed emissioni, “vista la situazione riguardante l'inquinamento atmosferico da polveri sottili, con il superamento del valore limite per la protezione della salute umana, l'amministrazione comunale sta valutando l'adozione di un'ordinanza che preveda la riduzione dei fattori locali di inquinamento”, scriveva il sindaco in una nota.

Si riflette ancora sul provvedimento, visto che il clima ha aiutato e il Natale incombe. Il sindaco Massimo Bergamin e l'assessore all'Ambiente Andrea Bimbatti avevano spiegato comunque che “la questione è al massimo dell'attenzione”.

Ora il provvedimento di limitazione del traffico durante il periodo prenatalizio, è stato bloccato proprio per non danneggiare le attività commerciali del centro.

La questione è comunque, come sottolineano gli amministratori del comune di Rovigo, più corale. “Confermiamo però le perplessità già espresse, ossia che non deve essere solo Rovigo ad adottare provvedimenti in tutta la provincia. Questo non servirà a cambiare le condizioni dell'inquinamento del bacino padano, ma cerchiamo di fare la nostra parte per il bene della comunità”.

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