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La polemica

Commercio, la provincia dà lezione

Il consigliere Rossini va all’attacco di Confesercenti: “Scendete tutti in piazza e fatevi sentire”.

Commercio, la provincia dà lezione

Alla fine, sono i paesi a dare una lezione a Rovigo. Perché, in provincia, i negozi restano aperti anche nei giorni festivi. Lo assicura, per esempio, Maura Veronese, primo cittadino di Porto Viro: “Da noi i negozi sono assolutamente tutti aperti, anche la domenica. In via Roma a Donada, la strada che ha la più alta concentrazione di attività commerciali, nessuno chiude da qui a Natale”, spiega.

In parallelo, nelle scorse ore la Veronese ha firmato un’ordinanza con cui si dà il via libera all’apertura domenicale anche delle attività di estetiste e parrucchiere. Un modo per stare al fianco del settore che, dal canto suo, manifesta la voglia di tenere la serranda alzata tutti i giorni, in questo periodo speciale della rincorsa al Natale. Un provvedimento che è arrivato anche in Comuni più piccoli, come a Polesella dove anche Leonardo Raito ha firmato un atto simile, su richiesta della Cna.

Insomma, mentre nei paesi i negozi fanno di tutto per tenere aperto, ogni giorno disponibile, a Rovigo accade il contrario. E stato il presidente provinciale della Confesercenti Vittorio Ceccato, del resto, a denunciare che nonostante le attività e gli eventi organizzati in città, molti preferiscono tenere abbassata la serranda nei giorni festivi.

Ma anche la Confesercenti, su questo punto, dovrebbe fare mea culpa. O almeno, la pensa così il consigliere comunale Antonio Rossini che sottolinea come sia, a suo avviso, “evidente che sussistono delle evidenti lacune sul coordinamento dei negozianti nel tenere insieme aperti i loro negozi, in orari concordati in occasione di festività ed eventi”.

Per Rossini “è una responsabilità di chi deve informare, formare e coordinare i negozianti o sono gli associati che non capiscono l’importanza di fare squadra per il centro storico? Le associazioni di categoria sono state troppo silenti e poco performanti sui problemi del centro storico. Se siamo arrivati a questo punto dove decine e decine di negozi continuano a chiudere un esamino di coscienza se fossi in loro me lo farei”, dice soffiando evidentemente sul fuoco.

E rincara la dose: “Care associazioni - dice ancora Rossini - non protestate se i negozi rimangono chiusi, voi siete gli attori principali e poco avete ottenuto per il centro storico, incominciate a scendere in piazza con i vostri associati e fate sentire con continuità e determinazione la vostra voce per i parcheggi gratuiti il sabato e nei giorni prefestivi, per tariffe agevolate nei periodi natalizi e per chi vuol stare in città mezza o intera giornata, per una più accurata pulizia nelle vie cittadine, sgravi fiscali sugli immobili, incentivi per abbassare il costo degli affitti”.

Del resto, anche su questo fronte, una lezione arriva dalla provincia. E’ Lendinara, infatti, ad aver annunciato che il parcheggio di piazzale Kennedy sarà gratuito per tutte le festività. Da lunedì scorso e fino domenica 6 gennaio, infatti, il parcheggio dietro le Poste della città sarà regolamentato dal disco orario. Mentre a Rovigo si continuerà a pagare tutto, fino all’ultimo centesimo.

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