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Il caso

“Ormai solo a un matto può venire in mente di fare il sindaco"

Bruno Piva e Massimo Bergamin indagati per una relazione mancante. La reazione dei colleghi polesani: “Basta, ci serve un sindacato”.

“Ormai solo a un matto può venire in mente di fare il sindaco"

12/12/2018 - 19:26

Una relazione mai presentata. Tanto basta per indagare un sindaco. Anzi, due. Perché sotto la lente d’ingrandimento della procura di Rovigo ci sono finiti, insieme, sia Massimo Bergamin che Bruno Piva. Le indagini a loro carico sono finite, ma i due non sono al momento imputati.

“Serve soltanto un matto per fare il sindaco di questi tempi” scuote la testa Claudio Gabrielli, primo cittadino di Villamarzana. Ma la sua non è una voce fuori dal coro: la pensano allo stesso modo i suoi colleghi primi cittadini del Polesine.

“Basta, basta, basta. Qui tutto quello che succede è colpa del sindaco. Se uno casca in una buca c’è subito un giudice pronto ad accusarti. Non si può andare avanti così: serve un sindacato dei sindaci”, tuona, da Badia, Giovanni Rossi.

Perché, la sensazione diffusa tra i sindaci, quello che è successo a Bruno Piva e Massimo Bergamin - essere indagati per un documento mancante - può succedere a chiunque. Basta soltanto una semplice dimenticanza. Anche per questo, tutti - a prescindere dal colore politico - si affrettano ad esprimere solidarietà a Piva e Bergamin.

E Piva sbotta: “Ho fatto l’anestesista per una vita. Il rischio ha sempre fatto parte del mio mestiere. Ma subire un’indagine per una cosa del genere ti dà molto da pensare. Devo dire che, alla luce di tutto questo, essermi liberato del peso della fascia tricolore sulle spalle è stata quasi una fortuna”. 

Il servizio completo e tutte le reazioni sulla Voce in edicola giovedì 13 dicembre.

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