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Piazza Merlin

Ecco i primi conti del caso chiosco

Il Psi tona all’attacco: “Tante critiche per l’ex bar, e lo scatolone appena installato sul Corso?”

Ecco i primi conti del caso chiosco

14/12/2018 - 19:26

Il conto delle non decisioni comincia a tradursi in denaro pubblico. Soldi che l’amministrazione deve pagare per la situazione del chiosco di piazza Merlin. E si tratta di un costo parziale perché mentre il numero dei giorni senza concessione, per il chiosco, è arrivato a quota 180, il conto in euro comincia solo ora a manifestarsi.

Il Comune di Rovigo, infatti, ha stanziato la somma di 4.555 euro per le spese legali legate al ricorso al Tar della scorsa estate. Ricorso che era stato proposto da Sante Cavalieri, titolare dell’edicola (su una frazione del chiosco) contro la decisione di rimuovere la struttura. Il Tar lo scorso luglio ha dato ragione al Comune, che ora deve impegnare 4.555 euro per le spese legali attraverso un debito fuori bilancio. Insomma il chiosco oltre a creare imbarazzo per le condizioni della struttura comincia a costare alle casse comunali. Quando la rimozione diventerà operativa chi pagherà le diverse decine di migliaia di euro necessarie.

E intanto il Psi torna a battere sul tasto del chiosco criticando l’amministrazione comunale.

Il Psi di Rovigo in una nota dice che “Rovigo si avvicina alle festività natalizie con due chioschi in centro storico. Uno in stato di abbandono da mesi e l’altro costruito in meno di una settimana. Distano un centinaio di metri uno dall’altro eppure una parte della cittadinanza rodigina si scagliò contro la costruzione ‘dell’orribile catafalco di Piazza Merlin’ e oggi non apre bocca di fronte alla costruzione di un nuovo e peggiore ‘catafalco’ in Corso del Popolo. Quello di Piazza Merlin, a detta dei soliti esperti di urbanistica, impedisce la visuale di Porta San Bortolo con a destra un edificio in vetro degli anni sessanta e a destra un locale chiuso da anni. Quello nuovo, realizzato quasi davanti al conservatorio Venezze, non accende gli animi di quei solerti cittadini”.

E al Comune: “L’amministrazione comunale cosa combina? Leggendo il regolamento sui dehors emanato dal Comune si legge ‘le soluzioni progettuali devono essere di particolare pregio. Le scelte devono ricadere su modelli e materiali appropriati al luogo, con particolare attenzione alle scelte dei colori’. Non ci sembra che lo scatolone di colore scuro sul Corso del Popolo abbia le caratteristiche imposte da regolamento. Nulla contro i gestori che hanno il diritto di promuovere la loro attività. Tuttavia mentre per loro, per Natale, si prevedono buoni guadagni, per Zago (titolare del chiosco di piazza Merlin) restano solo le urla di protesta appese alle vetrate e per piazza Merlin e piazza Annonaria il buio e il silenzio. Noi non smetteremo di stigmatizzare l’atteggiamento cinico e colpevole dell’amministrazione e della sua giunta”.

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