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Ambiente

Lo smog torna alle stelle al quarto giorno stop alle auto

La normativa prevede limitazioni al traffico dopo 4 sforamenti consecutivi

Lo smog torna alle stelle al quarto giorno stop alle auto

17/12/2018 - 19:24

Lo smog torna a farsi cattivo. Negli ultimi due giorni il livello delle polveri sottili in città è tornato a salire e a sforare il livello di guardia. Un peggioramento della qualità dell’aria che arriva proprio in concomitanza dell’ordinanza del Comune di Rovigo per il contenimento dell’inquinamento. Un’ordinanza che prevede la riduzione della temperatura delle centrali di riscaldamento e altre misure.

Ma non il blocco del traffico. Nessuno stop, quindi, alla circolazione delle auto. Ma, attenzione, perché la normativa prevede che al quarto giorno consecutivo di sforamento del limite di polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo di aria) il blocco del traffico in città diventerà automatico. Un limite alle auto più inquinanti, certo, che sono comunque la minoranza di quelle in circolazione, ma che comunque non mancherebbe di creare disagi agli automobilisti. Andando così a limitare il traffico in città nella settimana che accompagna al Natale. Servono quattro sforamenti consecutivi, ne servirebbero, dunque, altri due, quello di ieri e quello di oggi.

Gli ultimi due dati oltre soglia si riferiscono alle giornate di sabato e domenica. Nel primo giorno le centraline di rilevamento dell’Arpav hanno registrato, a Rovigo il valore 54, di poco sopra il tetto che definisce la qualità dell’aria scadente. Domenica, invece, le polveri sottili sono schizzate a 71, a dimostrazione che nonostante l’ondata di maltempo e gelo l’inquinamento non ha fatto passi indietro. La cattiva qualità dell’aria, in questi giorni è comune a tutto il nord Italia. In Veneto si salvano solo i cieli sopra Belluno nel resto del Veneto i valori delle pm10 sono stati tutti oltre il tetto di guardia. restano in Polesine, invece, ad Adria centraline Arpav sotto soglia sabato scorso, mentre domenica le polveri sottili hanno raggiunto quota 59 microgrammi per metro cubo di aria.

Con gli ultimi due sforamenti a Rovigo si sono raggiunti i 44 giorni in cui il limite di inquinamento è stato superato, quando il massimo annuo consentito sarebbe 35. A far andare in orbita il livello di smog ha contribuito, oltre alla cappa che sta opprimendo i cieli del nord Italia anche il freddo pungente di questi giorni che spinge famiglie e aziende, a tenere per più ore in funzione gli impianti di riscaldamento.

Non resta che scrutare le centraline Arpav dei prossimi giorni, per vedere se le ricadute si produrranno anche sulla circolazione del traffico.

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