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Viabilità

Gioco dell’oca: traffico paralizzato

Nuova viabilità attorno alla Rotonda: curve stette e colli di bottiglia rendono difficilissimo percorrere pochi metri. Disagi e proteste

Gioco dell’oca: traffico paralizzato

18/12/2018 - 18:14

Un gioco dell’oca. E una serie di colli di bottiglia che strozzano la viabilità del centro storico, paralizzando il traffico. Il cambio del senso di marcia all’ombra della Rotonda non ha retto alla prova del primo martedì puramente invernale.

E ieri mattina da via Silvestri a via Oberdan si snodava un unico grande serpentone di automobili. Impossibile andare avanti e meno che meno - ovviamente - tornare indietro. E allora, vai di clacson e sgasate. Per la “gioia” delle centraline che registrano, da giorni, l’aumento progressivo delle Pm10 in città.

Insomma, il cambio dei sensi di marcia di via Silvestri, via IV Novembre e via Verdi, con svolta obbligata verso via Mazzini e via Celio e da qui in via Oberdan verso via Umberto I ha trasformato il centro in un labirinto da cui è difficile uscire.

Con il Corso chiuso per mercato, tornare al punto di partenza, per chi incautamente si è avventurato da via Fuà Fusinato in via Silvestri addentrandosi nel nuovo sistema della viabilità, diventava impossibile.

In parallelo, il volume di traffico di ieri mattina era tale da paralizzare completamente il traffico. Risultato: code, rallentamenti e automobilisti imbufaliti. Complici anche le tante strettoie e di “imbuti” con cui bisogna fare i conti a causa del nuovo senso i percorrenza. Su tutti: la svolta a destra davanti alla chiesa di San Francesco per imboccare via IV Novembre e poi la curva a sinistra dietro alla Rotonda per entrare in via Verdi. Qui la strada è particolarmente stretta e la manovra diventa tanto più difficile se ci sono auto parcheggiate.

Lo stesso dicasi per via Oberdan. D’accordo, qui il senso di marcia non è cambiato: è rimasto quello di sempre. Ma l’aumento del volume di traffico dovuto ai tanti che restano incastrati nel gioco dell’oca della nuova viabilità ha complicato le cose. Perché la strada è già stretta di suo, ma anche perché un tombino sul lato sinistro della carreggiata è malandato, e rischia di sprofondare. Per questo, da tempo è stato messo un birillo che impedisce alle auto di passarci sopra. Anche qui, le auto parcheggiate sul lato opposto (dove comunque non si potrebbe) rende il passaggio complicato, costringendo a rallentare.

Non è tutto. La nuova riforma della viabilità rischia di portare anche ad un ammanco nelle casse pubbliche. Perché le strisce blu in via Silvestri sono sempre più vuote. Basta farsi due passi in zona per rendersene conto: evidentemente, chi era abituato a venire a parcheggiare qui (pagando la sosta) ora non lo fa più. Perché sa che poi diventa difficile uscire dal gioco dell’oca dei sensi unici obbligati, che porta il traffico nel cuore del centro anziché favorire il deflusso verso la periferia, i viali e le strade di grande scorrimento.

Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 19 dicembre.

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