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Legge di bilancio

“Pochi investimenti e zero crescita”

Gambato: “Mossa per arrivare a maggio”. Gregnanin: “Reddito di cittadinanza è assistenzialismo”

“Pochi investimenti e zero crescita”

26/12/2018 - 19:10

“Insoddisfacente”, “Ci si aspettava di più”, “manovra elettorale. Che punta solo ad arrivare a maggio”. Continua il fuoco di fila delle critiche alla legge di bilancio. Che non è ancora tale, visto che perché la manovra finanziaria diventi legge occorre ancora l’approvazione della Camera (scontata), prevista per domani. Ma le misure approvate dal Senato sono già note, e continuano a riscuotere pochi apprezzamenti e molte critiche.

Sulle pensioni i sindacati sono stati tranchant con il governo legastellato. Ed anche gli imprenditori non nascondono il loro disappunto.

I titolari di aziende e imprese si attendevano investimenti, riduzioni delle tasse, infrastrutture. “Invece - sottolinea Gian Michele Gambato, vicepresidente di Confindustria Venezia-Rovigo - gli italiani si ritroveranno il reddito di cittadinanza, che per molti aspetti sembra essere un incentivo per i furbetti del lavoro nero. In campagna elettorale si era parlato tanto di flat tax, ma invece la piccola riduzione della tassazione riguarderà solo una piccola platea di imprese, infinitesimale. Il vero problema è che c’è poco spazio per investimenti e infrastrutture.

Ed è proprio qui il punto, solo con investimenti è possibile creare lavoro, quindi aumentare la produzione e il Pil. Questo l’antidoto contro la disoccupazione. Non certo la soluzione di attendere l’assistenza dallo Stato”. Insomma insoddisfazione per la manovra: “Credo - continua Gambato - che se verrà confermato tutto quello che si è letto in questi giorni si tratterà si una manovra di corto respiro, che punta a far arrivare il governo a maggio. Poi si vedrà”.

La bocciatura arriva anche dalla Uil. Giampietro Gregnanin, della Uiltec di Rovigo e Padova dice che “Viviamo in un territorio, il Polesine, che ha il tasso disoccupazione giovanile fra i più alti del nord-est, ed una popolazione fra le più anziane d’Italia con un reddito procapite fra i più bassi del Veneto. Qui più che altrove ci si attendeva una legge di bilancio che sapesse guardare la luna e non il dito. Ci si aspettava attenzione positiva verso i giovani con politiche volte alla crescita e allo sviluppo, alla formazione. Si sperava in azioni capaci di attrarre investimenti. La manovra contiene, invece, il confuso assistenzialismo del reddito di cittadinanza”.

E ancora: “Ci si aspettava attenzione positiva verso i pensionati, e non di fare cassa ancora una volta con chi ha lavorato una vita ed ha pensioni da 1500 euro lordi. Ci si aspettava un’attenzione nel far crescere le buste paga, facendo pagare meno tasse ai lavoratori, invece si approva una discutibile flat-tax che accontenta pochi. Così non va, questa è una manovra recessiva, abbiamo bisogno di far crescere le nostre aziende abbiamo bisogno di buona occupazione, di guardare al futuro non di campagne elettorali che sembrano non avere mai fine”. Per non parlare dei condoni degli scarsi spazi per le infrastrutture di un indebitamento che rischia di penalizzare il futuro degli italiani. Insomma una bocciatura si tutta la linea.

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