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Terremoto in Sicilia

“Qua dentro tremava tutto abbiamo avuto paura”

Emiliano Petrelli, docente a Ceregnano: “Avvertita una scossa lunga e forte”

“Qua dentro tremava tutto abbiamo avuto paura”

26/12/2018 - 19:05

“Abbiamo sentito una forte scossa, lunga. Ha tremato tutto. Sono stati attimi di paura”. Ancora un terremoto in Italia, ancora un sisma che ha sconvolto vite e provocato crolli. La terra ha tremato poco prima dell’alba di ieri in provincia di Catania, alle pendici dell’Etna. Una scossa, la più forte, arrivata a poco meno di 5 di magnitudo (4,8).

Ad una decina di chilometri, nel Comune di Mascalucia, dall’epicentro abita Massimiliano Petrelli, insegnante di educazione musicale alla scuola media Goldoni di Ceregnano, da qualche giorno tornato al paese natale, in Sicilia, per trascorrere le vacanze di Natale (come hanno fatto tanti lavoratori siciliani emigrati al nord).

“Stavo dormendo, racconta Massimiliano - quando ad un certo punto ho sentito una scossa, violenta, lunga. Mi sono alzato subito, erano da poco passate le 3. Anche i miei genitori si sono alzati, tutti impauriti. Per qualche secondo ha tremato tutto, lampadario, mobili. Abbiamo avuto paura”. Proprio in quel momento a pochi chilometri di distanza, soprattutto nei paesi di Zafferana Etnea, Santa Venerina e Fleri stavano crollando pezzi di tetti, pareti, cornicioni, campanili, abitazioni squarciate e gente nelle strade. Una trentina i feriti, anche se il conteggio non è ancora definitivo. Ancora macerie, quindi, ancora danni, terrore e feriti.

“Appena terminata la scossa - continua l’insegnante della Goldoni di Ceregnano - mi sono affacciato alla finestra per gettare lo sguardo verso l’Etna, per vedere se si vedeva attività vulcanica, ma c’era buio e cielo coperto. Poi mi sono collegato a Internet e mi sono reso conto, in diretta, di quello che era successo nei paesi vicini”. Quella dell’alba di Santo Stefano non è stata la prima scossa a far tremare la terra siciliana, “Appena arrivato a casa dei miei - aggiunge Petrelli - ho sentito una scossa di terremoto, anche se di intensità notevolmente minore. Il preavviso di quello che sarebbe successo qualche ora dopo. Segno che lo sciame sismico cominciava ad entrare nel vivo. Comunque noi stiamo bene e ho rassicurato amici e colleghi in Polesine”.

Da giorni l’attività vulcanica dell’Etna tiene in apprensione l’isola, nei giorni scorsi era stato chiuso per alcune ore anche l’aeroporto di Catania. Dal fumo e dall’eruzione di lava e lapilli, poi, il gigante di fuoco è passato alle scosse telluriche.

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