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Il caso

Niente ordinanze contro i botti

Tanti sindaci si appellano al buonsenso dei cittadini

Niente ordinanze contro i botti

Si avvicina la notte di San Silvestro che per tradizione vede, anche in Polesine, sparare botti e fuochi allo scoccare della mezzanotte. Da qualche anno, però, alcuni sindaci hanno deciso di vietarli, emettendo ordinanze per impedirne l’utilizzo. Questo per cercare di limitare i diversi infortuni che ogni anno le esplosioni di petardi e fuochi provocano.

Tra questi anche i poveri animali domestici che subiscono traumi, spesso irreversibili. Mentre il sindaco di Villadose Gino Alessio ha emesso un’ordinanza per vietarne l’utilizzo, gli altri sindaci del Polesine confidano nel buonsenso dei concittadini.


Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin invita tutti i cittadini il 31 dicembre, a fare un uso consapevole di petardi, botti e fuochi pirotecnici che, in ogni caso, devono essere acquistati dai rivenditori autorizzati.

“Non vogliamo rovinare una tradizione che si rinnova di anno in anno - afferma il primo citttadino di Rovigo - ma sensibilizzare tutti ad un corretto utilizzo e a preferire prodotti pirotecnici meno invasivi e pericolosi dei cosiddetti ‘botti’. Un utilizzo improprio può causare danni anche gravi alle persone, pertanto raccomando l’uso responsabile e chiedo la collaborazione di tutti affinché vengano adottate le cautele e gli accorgimenti necessari a prevenire rischi per la propria e l'altrui incolumità. Ogni anno le statistiche rilevano un numero altissimo di incidenti, causati proprio dalla mancanza di osservanza delle necessarie cautele. Oltre a questo bisogna considerare anche che l'accensione dei fuochi può spaventare persone e animali”.


Sul fronte etrusco, ecco la posizione del sindaco Omar Barbierato: “In questi giorni stiamo predisponendo le misure necessarie, affinché la notte di Capodanno siano attive più misure di sicurezza. Nel contempo auspichiamo comportamenti corretti da parte dei cittadini” è l’invito dell’amministrazione comunale di Adria. Barbierato aggiunge: “Invitiamo a non usare i botti non conformi a norma di legge e a preferire giochi di luce non rumorosi. Auspichiamo una particolare attenzione e cura per gli animali domestici, nel momento in cui si verificano rumori assordanti. E’ possibile divertirsi senza arrecare danno a se stessi e agli altri, rispettando l’incolumità altrui“ conclude nel messaggio il primo cittadino di Adria.


Rimanendo nel Delta, dopo attenta riflessione, ecco il pensiero del sindaco di Porto Viro: “Quest’anno non sarà emessa l’ordinanza comunale sui botti di Capodanno. Ci siamo posti l’interrogativo sull’opportunità o meno di procedere con un’ordinanza di divieto, confrontandoci con altri sindaci del territorio. Se per una ragione di sicurezza e pulizia urbana, nonché per rispetto degli animali domestici, personalmente la emetterei volentieri, non possiamo prescindere dalla realtà dei fatti: per far applicare in ordinanza serve un numero di personale adeguato in servizio. E la realtà dei fatti sta che il nostro personale non sarebbe sufficiente per far rispettare l’ordinanza a Porto Viro. E’ doveroso pertanto un appello al senso di responsabilità di ciascun cittadino e l’invito è quello di prestare anzitutto massima attenzione, perché il clima festoso della notte di San Silvestro non venga rovinato”.

“Non trovo sensato fare ordinanze sapendo che poi non si riescono a fare rispettare - afferma il sindaco di Castelmassa Eugenio Boschini - non ho la disponibilità degli agenti della municipale e non posso certo pretendere che i carabinieri rimangano al servizio del comune nella notte di capodanno con tutto quello che avranno da fare. Trovo più sensato affidare l’utilizzo di questi botti alla ragionevolezza dei miei concittadini”. Dello stesso parere il vicesindaco di Occhiobello Davide Diegoli.

“Abbiamo preferito non fare nessuna ordinanza - spiega l’amministratore rivierasco - sarebbe molto difficile farla rispettare e applicare poi le sanzioni previste”.

Anche Luigi Viaro, sindaco di Lendinara, interpellato sulla questione fa sapere: “Facevo l’ordinanza in passato, ma ho deciso che è meglio cercare di sensibilizzare la popolazione sull’utilizzo dei botti, sensibilizzandoli ad un uso controllato - spiega - non fare nulla sarebbe chiudere gli occhi, trovo invece sia giusto richiamare l’attenzione sull’argomento e far si che la gente ne parli”.


Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Badia Giovanni Rossi. “Nessuna ordinanza - afferma il primo cittadino - visto che vengono venduti un po’ dappertutto, trovo assurdo vietarli qualche giorno prima del 31. Ho preferito divulgare la circolare inviata dalla Prefettura di Rovigo a tutti i comuni e raccomandare ai miei concittadini di seguirne scrupolosamente le indicazioni, circa l’utilizzo dei prodotti pirotecnici durante le festività natalizie”.

Sulla "Voce" di sabato 29 dicembre l'articolo completo.

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