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Dopo le nebbie ecco il grande gelo

Foschie verso la dissoluzione, ma ci saranno freddo, vento e temporali da generale inverno

Dopo le nebbie ecco il grande gelo

29/12/2018 - 18:42

Dopo la nebbia il grande freddo. Ma non escluso che siano entrambe le condizioni meteo a caratterizzare i primi giorni dell’anno dei polesani.

In tutta la provincia di Rovigo fervono i preparativi per il veglione di San Silvestro, a Rovigo sta per scoccare l’ora della festa in piazza Vittorio Emanuele, seguita, nel pomeriggio del primo gennaio, dal concerto di Capodanno al teatro Sociale.

Da giorni in Polesine il sole è solo un ricordo, dato che una fitta nebbia sta accompagnando queste giornate di fine anno. Lo smog, per fortuna, almeno fino venerdì scorso, non ha superato il livello di guardia, anche se ci è andato vicino (l’ultima rilevazione Arpav ha certificato quota 49 nella concentrazione delle polveri sottili), non è detto, però, che sia così anche nei prossimi giorni.

Intanto le previsioni meteo per il Polesine parlano di un sensibile abbassamento delle temperature. Appare chiaro sul sito Bassa Pianura Padana di Maycol Checchinato: “il periodo nebbioso piuttosto lungo che ci ha accompagnato per le festività natalizie potrebbe ben presto mutare, inizieranno le scorribande dell’aria fredda, dapprima limitate alle sole regioni meridionali e a parte del medio Adriatico, poi più convinte ed estese a gran parte del territorio nei primi giorni di gennaio. Si inizierà con un primo calo termico per Capodanno, che avrà il merito di portare almeno una dissoluzione delle nebbie in area padana e un parziale rimescolamento dell’aria con gelate diffuse”.

Successivamente tra il 3 e 5 gennaio “aria artico-continentale dalla Russia di controrisposta all’allungamento dell’anticiclone con i suoi massimi pressori che si sposterà tra Islanda e Scandinavia, porterà l’arrivo di aria molto fredda di estrazione artica”. Cosa che comporterà “un netto calo termico con clima freddo secco, bora e gelate diffuse e intense al nord, mentre al momento i fenomeni potrebbero rimanere confinati sulle aree adriatiche con nevicate o rovesci di neve tra il 3 e il 5 gennaio sin sulle zone costiere per effetto dell’Adriatic effect snow (con il mare ancora tiepido in superficie, masse d’aria molto fredda nei bassi strati originariamente secche, nell’attraversare l’Adriatico, scalzano l’aria più tiepida dalla superficie, costretta così al repentino sollevamento con la conseguente creazione e formazione di nubi e conseguenti rovesci nevosi”.

Insomma forse se ne andrà la nebbia, ma è meglio tenere ben a portata di mano cappotti, sciarpe e ombrello.

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