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Badia Polesine

No all'inquinamento luminoso

Capuzzo: "Alcune strade riclassificate"

No all'inquinamento luminoso

Il comune di Badia Polesine continua il percorso che conduce verso l’attuazione del nuovo progetto di pubblica illuminazione.

L’argomento era tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale prima della fine del 2018, che ha visto l’approvazione del piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso.

Un passaggio non di poco conto per poter proseguire verso il progetto di restyling che interesserà l’illuminazione pubblica. Alla base della necessità di procedere all’approvazione del “picil” ci sono delle normative europee, entrate in vigore da qualche anno, che per essere seguite richiedono di classificare il tipo di illuminazione utilizzato.

La classificazione dell’apparato serve quindi a seguire la normativa, ma fino a pochi giorni fa questo passaggio non era ancora stato fatto per il comune di Badia.


“L’illuminazione deve avere delle caratteristiche proprie per seguire la normativa in vigore - commenta l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Capuzzo - ma fino ad adesso non c’era il tipo di classificazione specifico. Le norme da rispettare vanno a classificare diversi aspetti, come possono essere ad esempio la distanza tra i pali, i watt consumati dalle luci, ed altre cose di questo tipo. Con la revisione del ‘picil’ sono state riclassificate alcune strade, ed in funzione della riclassificazione è necessario adeguarsi alla normativa”.

Sulla "Voce" di giovedì 3 gennaio l'articolo completo.

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