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“Senza autonomia del Veneto, il governo va a casa subito”

Il carroccio veneto insorge: “Vogliamo competenze e risorse su tutte le materie previste”.

“Senza autonomia del Veneto, il governo va a casa subito”

02/01/2019 - 17:14

“Per quanto mi riguarda, se non ci concederà l’autonomia in tempi rapidi, e su tutte le 23 materia previste dalla Costituzione, questo governo può andare a casa anche immediatamente. Non vedo proprio che senso avrebbe, per la Lega, continuare a farne parte”. La messa in mora di Giuseppe Conte e della maggioranza gialloverde che governa Roma arriva dal profondo Veneto; anzi, dal Polesine. E’ l’assessore regionale Cristiano Corazzari il più determinato ad andare fino in fondo.

Ma anche Luca Zaia, dal canto suo, non usa certo la punta di fioretto. Anzi: annuncia che non firmerà nessun “testo annacquato”. E a quei parlamentari Cinque Stelle che si mettono di traverso sulla strada dell’autonomia replica netto: “Mi risulta - le sue parole - che Di Maio abbia firmato un contratto con Salvini e che Salvini abbia firmato un contratto con Di Maio. E in quel contratto c’è scritta l’autonomia del Veneto. Chi pensa di fermare l’autonomia con argomentazioni ridicole, del tipo ‘così l’Italia si spacca in due’, difende solo l’assistenzialismo”. “Divagazioni - traccia la linea il governatore del Veneto - non ci devono essere, né da parte delle Regioni né del governo, perché se così non fosse vorrebbe dire che i cittadini sono presi in giro”.

Quindi è Corazzari a dire che i Cinque Stelle “rappresentano una parte del Paese che ha paura del processo di autonomia. Ma devono capire che la loro è una paura infondata: l’autonomia farà bene anche al Sud, anzi, ognuno deve trovare la propria strada verso l’autonomia, ed ottenerla in proporzione a ciò che è in grado di gestire. Spero che i Cinque Stelle veneti, che si erano schierati per il sì al referendum, si facciano sentire con i loro deputati, anche per una questione di trasparenza e coerenza”.

Va da sé che per il leghista altopolesano il Veneto deve ottenere l’autonomia al 100%: “Un’autonomia piena - rivendica - come previsto dalla Costituzione: chiediamo che ci vengano devolute tutte le 23 materie previste, e non siamo disponibili a sottoscrivere accordi al ribasso. La nostra è una posizione legittima, per rispetto dei milioni di elettori veneti che si sono espressi”.

Fin qui le parole. Ma a quando i fatti? Corazzari non ha dubbio. “Entro le elezioni europee (già fissate per il 26 maggio, ndr), non possiamo aspettare di più”. Altrimenti? Ovvio: “Tutti a casa”. Il governo è avvisato.

Il servizio completo e tutte le reazioni sulla Voce in edicola giovedì 3 gennaio.

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