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Le storie del 2018

L'uomo dal velox facile non si ferma più

Il sindaco Moreno Gasparini: “Ora posizioniamo pure 10 velobox. E con gli incassi del velox rivolto la città.

“Con gli incassi del velox rivolto la città”

“Con quella storia del velox mi avete messo in croce”. Moreno Gasparini scuote la testa. E’ lui uno degli uomini copertina del 2018, appena concluso. Suo malgrado, perché delle polemiche che hanno accompagnato l’installazione del nuovo autovelox in via del Mare, ovviamente, avrebbe fatto volentieri a meno.

Ma sindaco, come si può aspettare che un velox che stacca multe per 800mila euro in 9 mesi non “faccia notizia”? Fanno tremila euro al giorno, praticamente una multa ogni ora, giorno e notte, senza sosta...

“Ma che ci posso fare io se qualcuno fa lo str… e va ai 130 in una strada dove c’è il limite dei 70? E poi scusate, si punta il dito su Loreo ma lo sapete, vero, che tutti i Comuni del Polesine, ormai, hanno un velox? E chi non ce l’ha, ha i velobox... Non ci nascondiamo dietro a un dito”.

A proposito. Il 2019 porterà a Loreo anche i velobox. Non è così?

“Dieci, almeno. Ma attenzione: senza la polizia locale sul posto, o comunque nel raggio di 50 metri, sono soltanto scatoloni di lamiera. In ogni caso li useremo tutti, sicuramente più volte l’anno. Vigileranno sui punti cruciali della viabilità, dove gli automobilisti corrono di più. Infine, chiederò maggiore attenzione sui parcheggi: troppi lasciano l’auto come capita, serve più educazione”.

Ma insomma, Loreo è soltanto velox, multe e vigili urbani?

“Ma no! Abbiamo un vasto piano di lavori pubblici. Nell’anno appena passato molti progetti sono arrivati a compimento. Ne cito tre: il rinnovo degli spogliatoi del campo sportivo, e non dimentichiamo che il calcio per Loreo è un valore aggiunto; il restauro e il recupero della sede della Pro loco, di cui si parlava da anni ma che nessuno aveva mai fatto: la Pro loco è il nostro braccio operativo e il fulcro della nostra promozione territoriale, non basta ringraziarli al microfono in occasione degli eventi ma bisogna anche garantire loro una sede dignitosa; e poi i lavori di restauro del teatro Zago, da 700mila euro, giunti quasi al termine: ci manca soltanto il sipario, poi il collaudo definitivo. Ma non è tutto”.

Che altro c’è?

“Stiamo per dare il via al restauro completo dei portici, che sono il nostro gioiello. Un progetto 275mila euro che non avrà nessun costo per i cittadini. Da 40 anni i portici hanno bisogno di un restauro, ma nessuno vi ha mai messo mano. Li tireremo a lucido, e ci metteremo illuminazione e filodiffusione. Questo è il nostro cuore pulsante, e dobbiamo valorizzarlo. E poi è pronto il progetto per portare l’illuminazione in 3,2 chilometri di via Grimani”.

Le premesse per una ricandidatura alle elezioni del prossimo maggio. O no?

Ci proviamo! Se la mia compagine mi supporterà ancora, io ci sarò”.

L'intervista completa sulla Voce in edicola venerdì 4 gennaio.

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