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Pochi donatori, l'Avis alza l'età

Manca il ricambio generazionale: da gennaio si può donare fino ai 69 anni compiuti.

Pochi donatori, l'Avis alza l'età

03/01/2019 - 20:02

Il calo di donatori Avis a livello nazionale e regionale, inevitabilmente, sta avendo delle ripercussioni anche in Polesine.
Il dato più preoccupante è che manca il ricambio generazionale, le campagne pro giovani non bastano per avvicinare nuove leve e per promuovere il messaggio del dono. Così l’Avis provinciale ha deciso di tentare un’altra mossa.
Dal 1 gennaio 2019, infatti, nei tre centri trasfusionali del Polesine il limite d’età per donare è stato alzato dai 65 fino al compimento del 69esimo anno d’età. Questo tentativo, quindi, è importante per invertire il trend diffuso del calo delle donazioni.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, invece, Rovigo rimane tra le province venete con la percentuale più alta, in rapporto a numero di abitanti e donatori. Il problema principale è dettato dal “pensionamento” dei donatori. Per portare un esempio statistico, nella vicina Padova annualmente 12mila soci smettono per sopraggiunti limiti anagrafici. E solo 6mila entrano tra le forze fresche, la diminuzione corrisponde al 50%. Altro dato positivo sul quale riflettere, per quanto concerne il Polesine, la donazione del plasma, che probabilmente ha chiuso al 31 dicembre con un segno più.

Con l’obiettivo di alzare l’età massima per donare, Avis e Fidas hanno intrapreso questo percorso con il dipartimento trasfusionale da quasi un anno, prima con il dottor Francesco Chiavilli e successivamente con la dottoressa Cinzia Scipioni, che ha rilevato il testimone dal collega andato in pensione dopo 35 anni di servizio. Una decisione, quella polesana, anche per avvicinarsi ai criteri delle regioni confinante Emilia-Romagna e Lombardia, dove, in entrambi i casi, è possibile donare sangue fino ai 70 anni d’età.

I soci Avis polesani dovranno sempre presentare delle adeguate condizioni di salute per continuare a donare, spetterà ai medici di base il via libera. Avis provinciale di Rovigo è guidato dalla presidente Barbara Garbellini, che ha ereditato la gestione di Massimo Varliero nel 2017 e rimarrà in carica fino al 2020.

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