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“Rispetto per il volontariato”

Monito di Cavallari e Paesante dopo le recenti polemiche sulla pizza della solidarietà. Invece Mattia Spinello sorvola sulle critiche dei civici e bacchetta Bobo, vicepresidente Adria.com.

“Rispetto per il volontariato”

Lamberto Cavallari

04/01/2019 - 19:03

“La politica faccia un passo indietro e lasci stare il mondo del volontariato, lasciando che a vigilare su di esso sia chi a ciò è preposto, altrimenti tutto diventa sterile polemica”: chiaro monito di Lamberto Cavallari e Roberta Paesante, da sempre impegnati nel mondo del volontariato con incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale.

“Adria è una città generosa per quanto riguarda il volontariato - osserva Lamberto Cavallari - e molti sono i volontari che ogni giorno prestano le loro attività. Con tutta franchezza non ho mai avuto la sensazione che qualcuno ne abbia approfittato, neppure nelle raccolte fondi, anche in questo caso è bene sgombrare il campo dalla confusione generata da questa polemica: nessuno contesta l’illegalità, cosa che sarebbe stata di interesse della magistratura ordinaria a cui è deputato il controllo; semmai si contesta l’opportunità di alcune scelte. Era meglio evitare di entrare in questo campo, alimentando confusione e sfiducia verso le raccolte; men che meno è stato opportuno che a farlo siano state delle forze politiche”.

E ancora: “Per quanto riguarda le raccolte promosse da enti del terzo settore, stiamo attendendo i decreti attuativi come previsto dall’articolo 7 della 117/2017, tuttavia se l’amministrazione comunale vuole vigilare verifichi statuti, regolamenti e bilanci di chi a vario titolo collabora con lei, oltre al rispetto delle linee guida nello svolgimento delle attività istituzionali”.

Aggiunge Roberta Paesante: “Anche il mondo del volontariato, correttamente, è sottoposto ad una serie stringente di adempimenti e verifiche finalizzati proprio a garantire chi con generosità sceglie di sostenere con il proprio tempo e con le proprie risorse le iniziative benefiche. Per questo mi aspetto che le istituzioni, nell’ambito delle proprie competenze, non sollevino dubbi che rischiano di gettare discredito su un mondo che, fra mille difficoltà, si adopera quotidianamente e silenziosamente per chi ha bisogno. Se irregolarità ci sono, vengano segnalate e sanzionate da chi di dovere; diversamente, ci si avvicini con rispetto e gratitudine al volontariato e ai volontari tutti, senza entrare nel merito della loro legittima autonomia”.

Fa sentire la sua voce anche il presidente della consulta per il volontariato sociale: sulle accuse dei civici resta alquanto nel vago, invece bacchetta Massimo Barbujani vicepresidente di Adria.com da qualche settimana. “C’è e ci sarà sempre da parte mia - afferma Mattia Spinello - plauso e sostegno a tutte le associazioni di volontariato, i cui volontari si fanno in quattro per mettere in moto iniziative di vario genere, anche a sostegno di eventi eccezionali come quello successo nel Bellunese”.

Ed ecco il rimprovero: “Mai le associazioni - sentenzia - devono lasciarsi coinvolgere dalla speculazione politica, in quanto forme di aggregazione dove tutti portano la stessa maglia: quella di mettersi in gioco per il bene degli altri e della città. Anche le stesse consulte devono essere libere da qualsiasi forma di politica per favorire la partecipazione di tutti, indipendentemente dal proprio pensiero”.

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